Sicilia, Economia

Ponte sullo Stretto, sindaco di Messina: "Si farà"

Secondo Giuseppe Buzzanca non è a rischio la realizzazione dell'opera. Si è espresso anche il primo cittadino di Reggio Calabria, Demetrio Arena. "Ci dicano chiaramente se si fa"

ROMA. "Il ponte si farà". Ne è convinto il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca.  Per Buzzanca, infatti, "l'esecutivo non terrà in nessun conto della mozione presentata ieri nell'aula di Montecitorio, e la realizzazione dell'opera non è assolutamente a rischio".    Neanche se si scegliesse di privilegiare altre opere, come la Salerno-Reggio Calabria?, gli viene chiesto. "Si tratta di discorsi che viaggiano su piani assolutamente diversi - sostiene Buzzanca - perché i finanziamenti pubblici destinati al Ponte sono solo un terzo del totale, mentre per il resto saranno i privati a finanziarlo". Il primo cittadino di Messina ribadisce infine "l'assoluta utilità del Ponte, che è strategico per il conurbamento di due grandi città come Reggio e Messina, e che consentirà finalmente la realizzazione del Corridoio europeo che va da Berlino, a Messina, a Palermo, al Mediterraneo". Si è espresso sulla vicenda anche il sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena.  "Mi auguro si sia trattato di un incidente: la mia preoccupazione è tanta, perché se dovesse essere vero avremmo grossi danni". Così al sito dell'Anci il sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, commenta l'approvazione alla Camera della mozione con cui si raccomanda al governo lo stop ai fondi per il Ponte sullo Stretto di Messina.    Arena ricorda che "non solo sul territorio abbiamo già i segni del ponte, con cantieri già aperti, ma stiamo anche impostando le nostre scelte sul governo del territorio sulla base di quest'opera". Per questo il sindaco chiede chiarezza: "Ci interessa sapere in modo inequivoco se il ponte si farà o meno, perché continuare a lavorare in questa situazione di incertezza rischia di creare solo danni".    A chi critica la costruzione del ponte sostenendo la non priorità dell'opera, Arena risponde che "se ragionassimo solo in base alle priorità non costruiremmo più nessuna opera. Ci sarà sempre qualcosa di più prioritario e rischieremmo di restare al palo. Invece, a mio parere, la costruzione del ponte può essere un volano per accelerare lo sviluppo, e per accelerare anche le altre grandi opere, come l'alta velocità al sud”.

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