Sicilia, Qui Palermo

Col Lecce ancora 4-3-1-2, Mangia: "Non cambio ogni cinque minuti"

Il tecnico del Palermo sembra intenzionato a coonfermare il modulo utilizzato a Roma. E gli sloveni in rampa di lancio per giocare titolari. Cetto in difesa, Migliaccio torna a centrocampo

PALERMO. La certezza non l’ha data. Ma gli indizi sì, eccome. Contro il Lecce il palermo torna a giocare in casa e Devis Mangia confermerà con ogni probabilità il 4-3-1-2 visto all’Olimpico contro la Roma, che ha dato buoni risultati malgrado la sconfitta. «Sul sito della Lega c’era la statistica che nell’ultima giornata siamo stati la squadra che ha tirato di più in porta. Il gruppo, infatti, è sereno nonostante il ko», ha detto in conferenza stampa il tecnico rosanero a Boccadifalco.


"Modulo? Conta l'atteggiamento". L’allenatore ha ammesso di avere già deciso la formazione. «L’unico dubbio che ho al massimo è se rimettere la giacca come ho fatto a Roma o tornare alla tuta». Ovviamente si nasconde dietro la pretattica, ma ecco il primo indizio. «Abbiamo un sistema che ormai conosciamo, il 4-4-2 e uno che ci ha dato delle risposte positive domenica scorsa. Il mio compito adesso è non dare confusione alla squadra, non posso cambiare ogni cinque minuti». Che tradotto, sembra quasi voler dire che dopo aver cambiato contro la Roma per adesso non si ritorna al 4-4-2. «Attenzione, però, le vittorie in casa non le abbiamo fatte per il sistema di gioco, ma per l’atteggiamento. Ad esempio la partita di Milano giocata con un altro sistema di gioco, l’avremmo comunque persa».


Sloveni in rampa di lancio. Col modulo confermato, che Mangia preferisce chiamare comunque sistema di gioco, resta da capire gli interpreti. In difesa partirà dal primo minuto Cetto con Migliaccio a centrocampo con Barreto. Resta da capire chi ricoprirà il terzo posto a metàcampo. Due giocatori per un posto con Acquah e Bacinovic a contenderselo e Della Rocca non convocato per problemi alla caviglia. Gli sloveni, però, sembrano in rampa di lancio. «Voglio stimolare tutti a dare il massimo, non mi accontento. Voglio che si mettano nelle condizioni di darlo. I due sloveni hanno fatto bene negli ultimi giorni, la strada adesso è quella giusta. Ho visto cose che non avevo visto prima, ma non è detto che giochino domani. Bacinovic non riusciva ancora ad essere libero di testa. Con Ilicic, invece, tutto chiarito dopo l’episodio di Roma in cui non si era fatto trovare pronto al momento del cambio. Lui ha fatto una cosa non sbaglia, ma lo sa. È giusto che io gliel’abbia sottolineata. Si tira una riga e si riparte. Ci sta di fare qualche fesseria nella vita».

"Miccoli-Lecce? Non guardo alle questioni di cuore". E domani arriva il Lecce. Mangia predica cautela per un semplice motivo. «Guardando la classifica, vedo che il Lecce ha fatto i suoi punti tutti in trasferta. Cercheranno di farli anche da noi». E quando si parla di Lecce, non può non tornare alla mente il tormentone Miccoli. Mangia, a questo proposito, vuole pensare solo ai discorsi che rientrano nel rettangolo verde. «Parlerò con lui. Non dimentichiamo che ha fatto differenziato, vedrò stasera, ma penserò solo al campo e no ad altre cose come le sue questioni di cuore quando gioca contro la squadra della sua città natale».

"Zamparini? Sono sereno". E se dopo le due sconfitte con Milan e Roma, un altro passo falso potrebbe essere fatale per il tecnico, Mangia risponde così. «Zamparini? Sono sereno. Penso solo alla partita di domani».

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