Ore decisive per il Governo, Alfano: trovata l'intesa con la Lega

Dopo due giornate di trattative e tensioni la maggioranza avrebbe raggiunto l'accordo sulle iniziative da presentare all'Europa. Il presidente del Consiglio sarà al vertice Ue

ROMA. Ore decisive del governo che rischia la crisi dopo il no della Lega all'innalzamento dell'etè pensionabile. Vertici ad oltranza da ieri.
Ad ammettere quanto sia grave la situazione è stato lo stesso Cavaliere, che a denti stretti stamattina ha sussurato: "Stavolta potrei fare un passo indietro, potrei lasciare". Anche tra lo stesso consiglio dei ministri regna un certo pessimismo.  "Stiamo trattando, mi pare ci sia questa ipotesi" che il governo possa cadere "ma i margini di trattativa ci sono", dice il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli interpellato oggi dai cronisti. Intanto si fanno già delle ipotesi di governo tecnico, con Gianni Letta e Renato Schifani (che sarebbero sostenuti in questo caso anche dal Terzo Polo) principali candidati, ma si fa anche il nome di Mario Monti. L'idea sarebbe quella di un esecutivo "alla Ciampi", che servirebbe a tirare fuori l'Italia dal buco nero in cui sembra trovarsi attualmente.


ORE 12.34 - "Siamo, oggi più che mai, nella  stessa barca in un mare in tempesta. Ciascun paese deve fare la  sua parte e dobbiamo garantirci reciprocamente l'indispensabile  solidarietà. Per l'Italia è il momento di definire - in materia  di sviluppo e di riforme strutturali - le 'nuove decisioni di  grande importanza' annunciate ieri nella dichiarazione ufficiale  del Presidente del Consiglio". Lo afferma in una nota il  presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Gli sforzi già avviati e gli  elementi positivi della nostra situazione sono stati certamente  già illustrati a Bruxelles. Ma dobbiamo compiere tutte le scelte necessarie per ridurre il rischio a cui sono esposti nei mercati  finanziari i titoli del nostro debito pubblico, rendere più credibile il nostro impegno ad abbattere tale debito e a rilanciare la crescita economica". Il presidente della Repubblica ha definito inoltre "inopportune e sgradevoli espressioni  pubbliche - a margine di incontri istituzionali tra i capi di  governo - di scarsa fiducia negli impegni assunti dall'Italia,  non possono farci perdere di vista la sostanza delle questioni e delle sfide che abbiamo davanti" 


ORE 12.37 - "Stavolta la situazione è  difficile, molto pericolosa". Così il leader della Lega  Umberto Bossi, al suo ingresso a Montecitorio. A chi gli chiede  se si rischi la crisi di governo, risponde: "Certo". Poi  aggiunge: "Il momento è drammatico, lo definirei  così". 


ORE 14.45 - "Nell'incontro bilaterale di domenica, Berlusconi ha assicurato a Barroso e Van Rompuy che avrebbe scritto una lettera entro mercoledì dove avrebbe illustrato, nei dettagli, le misure specifiche che il governo intende adottare", ha precisato la portavoce Pia Ahrenkilde "Una volta ricevuti gli impegni dell'Italia ci pronunceremo, ma ancora non possiamo parlare perché non abbiamo niente in mano", ha spiegato, aggiungendo che Bruxelles si aspetta "impegni su riforme strutturali e crescita".  "L'austerità non basta a risolvere i problemi dell'Italia e degli altri - ha poi spiegato il portavoce del commissario Olli Rehn - il consolidamento dei conti deve andare in parallelo con la crescita".


ORE 16.46 - In attesa di una risposta della Lega  e di Umberto Bossi, al lavoro a palazzo Grazioli sono rimasti il  premier Silvio Berlusconi e il sottosegretario Gianni Letta. E'  terminato il vertice che, da questa mattina alle 10,30, ha preso  in esame la possibile risposta da dare alla Ue sulla crisi.  Dalla riunione si erano congedati i ministri e i capigruppo  leghisti per riferire ad Umberto Bossi lo stato dell'arte. "Il  premier invierà comunque una lettera alla Ue questa sera, ha  detto il capogruppo Pt Silvano Moffa lasciando palazzo Grazioli. 


Ore 18 - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si conferma in ambienti dell'Esecutivo, andrà domani a  Bruxelles per illustrare le iniziative che il governo intende prendere per combattere la crisi economica. Intanto, sta limando la lettera che sarà recapitata ai vertici comunitari.


Ore 19 - Il segretario del Pdl Angelino Alfano, nel corso di una registrazione di Porta a Porta, assicura che un accordo nel governo sulle misure da presentare all'Europa è stato raggiunto. "Anche oggi abbiamo dimostrato che tiene il rapporto tra due partiti che hanno assicurato stabilità e riforme al Paese". "Siamo consapevoli tutti delle difficoltà - sottolinea Alfano - l'unità è raggiunta attorno alla decisione di rispondere puntualmente all'Europa con puntualizzazioni che riguardano le cose sin qui fatte e le cose che si intendono fare per la crescita". "Il governo ha i numeri e con quei numeri ha la forza di fare cose importanti. Noi abbiamo l'intendimento di andare avanti e non è giusto per il Paese essere governato da chi non si è presentato agli elettori".


Ore 20 - Ma al termine di un vertice della Lega, Umberto Bossi frena e si dice ancora pessimista e che sulle pensioni il governo rischia ancora. Ribadisce che le pensioni d'anzianità non si toccano e poi afferma: "Sulle pensioni il governo ancora rischia ma alla fine una strada l'abbiamo individuata. Ora bisogna vedere cosa dice l'Europa".

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