Api, aumenta la mortalità in Europa ma in Sicilia sono più forti

La specie nera sicula, la razza che ha colonizzato la zona occidentale dell'isola, ha una maggiore resistenza e sopravvive ai cambiamenti climatici

PALERMO. Aumenta la mortalità delle api in Europa, scatta l'allarme dell'Ue ma la Sicilia affronta la crisi a testa alta. L'ape nera sicula, la razza che ha colonizzato la zona occidentale dell'isola, infatti, ha una maggiore resistenza e sopravvive ai cambiamenti climatici.
È infatti il clima che cambia uno dei maggiori nemici delle api. In Italia la specie più diffusa è quella ligursica, che vive anche nella zona orientale della Sicilia. «Il clima, l'utilizzo dei prodotti Ogm e i concianti - spiega Carlo Amodeo, apicoltore siciliano, che da circa un ventennio lavora con l'ape nera sicula - sono le cause principali della moria delle api». Si salva l'Apis Mellifera Sicula che non ha subito le violenze genetiche dell'uomo. «La ligursica e la carnica - chiarisce Amodeo - sono state sottoposte a selezione da più di un secolo, alla ricerca delle api produttrici di miele e più calme, trascurando altri aspetti. Occorre pensare che le api esistono da milioni di anni, c'erano già nell'era dei dinosauri. Sono state capaci di superare le glaciazioni e solo la mano dell'uomo le ha rese fragili».



L'ape sicula, invece, è stata "salvata" alla fine degli anni '80, proprio da Amodeo grazie a un lavoro guidato da Pietro Genduso, appassionato e docente universitario. Da lì prende il via uno studio importante sull'ape nera che venne portata su quattro isole: Ustica, Alicudi, Filicudi e Vulcano per la riproduzione in purezza. «Le api si accoppiano in volo - spiega Amodeo - e la regina vola per chilometri. Per questo è stato necessario isolarle. Adesso c'è un progetto della Regione per avviare la riproduzione della nostra ape sulla terra ferma. Dovremmo partire entro il mese con l'individuazione delle stazioni di fecondazioni. Una di queste sarà a San Vito lo Capo». Un progetto portato avanti grazie al supporto di Slow food.



Per quanto riguarda la produzione di miele la Sicilia è la terza regione in Italia. «Con i cambiamenti climatici - dice Amodeo - la produzione, in media, è calata. In Sicilia la zona più produttiva è quella dell'Etna. Solo a Zafferana Etna, ad esempio, ci sono 700 apicoltori». Ma se da un lato l'ape sicula è la più resistente, dall'altra soffre l'invasioni di calabroni, che si nutrono quasi esclusivamente di api. La colpa, anche questa volta, è dell'uomo. «Il fenomeno - dice l'apicoltore - si verifica da 4 anni, da quando è scattata l'emergenza rifiuti nel Palermitano».

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