Del Piero in silenzio, striscioni per lui

Il capitano non ha ancora rilasciato dichiarazioni, ma i tifosi manifestano tutto il loro stupore

TORINO. "Ale=Juve". La sintesi perfetta é di un tifoso che oggi ha portato a Vinovo (rimanendo fuori dai cancelli perché l'allenamento era a porte chiuse) uno striscione pro-Del Piero. Niente di polemico nei confronti della società, ma solo stupore, rammarico, incredulità.
Tutti sapevano che l'era-Del Piero sarebbe finita prima o poi, più prima che poi, visto che il campione compie 37 anni a novembre e che ha rinnovato ancora per un solo anno. Ma il modo in cui è arrivato l'annuncio non ha dato il tempo a molti tifosi di metabolizzare un evento che si sarebbe comunque compiuto tra qualche mese. Doccia scozzese, insomma.
Il campione bianconero ha scelto la strada del silenzio, ma chi lo ha visto in campo in allenamento, assicura che il suo umore fosse ottimo e che la sua carica degna dei
tempi migliori. E' ancora convinto di persuadere Conte a schierarlo sabato con il Genoa, per aiutare la squadra a rimanere prima. Il tecnico sta pensando in effetti a soluzioni per potenziare l'attacco: due punte, forse tre, ma è meno probabile. Potrebbe essere Matri a mettersi accanto ad Alex, con Vucinic spostato a sinistra a fare l'esterno alto. Oppure lo stesso Matri potrebbe fare coppia con lo Vucinic e lasciare la corsia di sinistra a Elia, il grande punto interrogativo del mercato estivo. Oppure ancora potrebbe essere Estigarribia l'uomo muovo, in rampa di lancio dopo i progressi in allenamento.
Intanto Vidal sta meglio, anche se si è allenato a parte. Se non sarà al massimo, Conte non dovrebbe avere esitazioni a riproporre il classico 4-2-4 delle partite casalinghe con avversari non di primissimo piano. E' una Juve che cerca la vittoria a tutti i costi, dopo i recenti sprechi e vuole sfruttare l'effetto stadio di casa. L'ombra di Del Piero non sembra preoccupare: se la squadra vincerà, ci sarà tempo in altra occasione per i nostalgici per invocare il loro uomo simbolo. Se le cose non andassero bene, Del Piero è lì, per fare l'uomo della Provvidenza. Conte però, nonostante i dieci anni di militanza comune, ce la metterà tutta per mantenersi freddo, un po' come ha fatto Andrea Agnelli, che pure ad Alex è legatissimo. Insomma, se non lo riterrà opportuno il tecnico, Del Piero non giocherà.

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