"Serenate al chiaro di luna" al Kursaal Kalhesa

Sabato la presentazione del libro a cura di Giuseppe Maurizio Piscopo e Claudio Mazza. La Sicilia che inevitabilmente cambia narrata con taglio ora letterario ora storico o socio-antropologico, con l’evoluzione degli usi e costumi di un popolo che si apre alle influenze culturali e comportamentali esterne, sia nel bene che nel male

PALERMO. Sabato alle 17:30 al Kursaal Kalhesa (Foro Umberto I, 21 - Palermo) si terrà la presentazione del libro edito da Nuova Ipsa Editore  “Serenate al chiaro di luna, ovvero la notturna in Sicilia” a cura di Giuseppe Maurizio Piscopo e Claudio Mazza.
Interverranno: Mario Azzolini, Antonio Fiasconaro, Antonio Pavone, Roberto Tripodi e Stefano Vilardo. Modererà Vincenzo Prestigiacomo e Stefania Blandeburgo leggerà alcuni brani tratti dal testo. Inoltre i componenti della Compagnia di canto e musica popolare, Mimmo Pontillo, Nino Nobile, Giuseppe Calabrese, Maurizio Piscopo e l’ultimo cantastorie di Sicilia Nonò Salamone eseguiranno dal vivo alcuni brani tratti dal cd allegato al libro.


Il libro è un insieme di saggi che non parlano solo della serenata in sé – compito egregiamente assolto ad apertura del volume dalla “breve storia” di Pavone – ma di tutta una società, quella siciliana in particolare, che è inesorabilmente cambiata e narrano con taglio ora letterario ora storico o socio-antropologico l’evoluzione degli usi e costumi di un popolo che si apre alle influenze culturali e comportamentali esterne, sia nel bene che nel male. Talora, com’è inevitabile, la narrazione diventa struggente e nostalgica, seppure sempre disincantata. Si vedano ad esempio i racconti di Guardì, Castiglione, Nobile, Patti, Piscopo, Privitera, Vilardo. In altri contributi prevale il taglio critico letterario, come in Di Marco e Ferlita. Di assoluto interesse le considerazioni socio-antropologiche di Sferrazza o quelle sorprendentemente poetiche come il “cantico” di Arnone. Non possiamo citare qui tutti gli Autori, assolutamente tutti di gradevole e istruttiva lettura.



Quella che ripropone la Compagnia di canto e musica popolare è una serenata fatta come si deve e che non ha nulla a che fare con le folkloristiche esibizioni dei gruppi ai matrimoni. E, coerente con questa proposta, la Compagnia ha inserito nel cd brani sconosciuti o raramente ascoltati: dal breve accenno iniziale intonato con giovanile baldanza dall’ultra ottuagenario Giunta all’ultimo brano solo strumentale di incomparabile dolcezza.

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