Consorzio autostrade, precari verso la stabilizzazione

La norma inserita in Finanziaria è l’apertura dell’iter per un centinaio di assunzioni e la salvaguardia di un contratto privilegiato per i 428 attuali dipendenti. Salta la riduzione degli stipendi

PALERMO. Formalmente è solo un articolo che modifica lo status giuridico del Cas. Ma l’effetto pratico di questa piccola norma inserita in Finanziaria è l’apertura dell’iter per un centinaio di assunzioni e la salvaguardia di un contratto privilegiato per i 428 attuali dipendenti. Si sono aperte ufficialmente le grandi manovre sul Consorzio autostrade siciliane. L’articolo proposto dall’assessore ai Trasporti, Pier Carmelo Russo, prevede che il Cas venga trasformato da ente pubblico non economico in ente pubblico economico. A quel punto il consorzio potrà completare l’iter per la stabilizzazione di almeno 80 casellanti precari iniziato un anno fa e mai terminato proprio per la natura giuridica dell’ente. Anche se lo stesso Russo precisa che lo stop alle assunzioni che verrà introdotto in tutti gli enti regionali con la stessa Finanziaria dovrebbe bloccare queste stabilizzazioni. Si vedrà. Intanto di sicuro i dipendenti potranno mantenere il contratto collettivo nazionale del settore autostrade. Lo prevede il comma  5  della norma. Si supera così un parere del Consiglio di giustizia amministrativa che aveva detto che, in base alla legge 10 del 2000, anche ai consorzi si applica il contratto dei regionali. Solo che questo è forse l’unico caso in cui a parità di qualifica il contratto dei regionali è meno favorevole. E allora ecco che il cambio della natura giuridica sana anche questa crepa: il personale non si vedrà ridotto lo stipendio (e si eviterà di ritenere illegittimi i contratti collettivi firmati dagli anni Ottanta a oggi). I dipendenti - precisa Marco Vadalà della Cgil - manterranno i 1.800 euro al mese per 14 mensilità. E chi verrà assunto non riceverà il minore importo frutto del contratto dei regionali ma lo stipendio più alto, come gli i colleghi più anziani. Resta ora da vedere se la norma verrà approvata dall’Ars: sul testo ci sarebbero già le perplessità del presidente Francesco Cascio. La Finanziaria porta con sè anche fondi aggiuntivi per finanziare le borse di studio regionali destinate ai medici specializzandi. L’assessore alla Salute, Massimo Russo, ha fatto inserire un articolo con cui stanzia 18,9 milioni all’anno per coprire la spesa di 150 nuove borse di studio della durata variabile da 4 a 6 anni. Significa che i ragazzi che la vincono il primo anno vedranno confermato il borsino da 24 mila euro annui fino al termine del percorso formativo post laurea. In più, la stessa norma stanzia 14,6 milioni per coprire la spesa delle borse di studio attivate negli anni scorse: qui il problema è nato perchè intorno al 2007 l’importo concesso a ogni borsista è raddoppiato ma la Regione non ha trovato i fondi per finanziarlo. Hanno provveduto i tre policlinici che ora riceveranno il rimborso dalla Regione.

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