Caltanissetta, sequestro da 7 milioni per il re delle slot-machine

Nel mirino Matteo Allegro, imprenditore di 31 anni che opera nel settore del noleggio dei videogiochi. Sigilli ad alcune società commerciali, depositi bancari, appartamenti, auto di lusso e appezzamenti di terreno

CALTANISSETTA. Beni per sette milioni di euro, di sospetta provenienza illecita, sono stati sequestrati dalla squadra mobile di Caltanissetta alla famiglia di un imprenditore nisseno che opera nel settore del noleggio di videogiochi e slot-machine.
Il provvedimento, eseguito su ordine della sezione misure di prevenzione del Tribunale nisseno, nell'ambito di una operazione denominata "Les jeux sont faits", ha permesso di apporre i sigilli ad alcune società commerciali, depositi bancari, appartamenti, auto di lusso e appezzamenti di terreno.
Appartengono all'imprenditore MATTEO ALLEGRO, 31 anni, ad alcuni suoi familiari, SALVATORE ALLEGRO di 55, LUIGI ALLEGRO di 28, FRANCESCA MARIA VULLO (moglie di Matteo Allegro) di 28 anni e STEFANIA IONESCU (moglie di Luigi Allegro) 26 anni, romena, nonché MARCO ANGOTTI (dipendente di Matteo Allegro) di 30 anni, e GIUSEPPA MOSCA, 50 anni.
Sono accusati, a vario titolo, di illecita concorrenza, peculato e frode informatica. Matteo e Salvatore Allegro e Marco Angotti sono indagati anche di associazione mafiosa perché ritenuti vicini a "Cosa Nostra". Con ruoli differenti, avrebbero messo in piedi un sofisticato sistema informatico che riusciva a sottrarre ingenti risorse ai Monopoli di Stato, attraverso software per il gioco d'azzardo e telecomandi che servivano a cambiare la schermata nei videogiochi all'arrivo delle forze dell'ordine. Matteo Allegro e Marco Angotti, furono arrestati lo scorso 15 marzo.

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