Gela, ancora grave il sedicenne che ha dato fuoco a un portone

Resta in prognosi riservata il giovane che ha incendiato l'ingresso dell'abitazione di un panettiere in un attentato di stampo estorsivo. Il ragazzo è ricoverato al Cannizzaro di Catania

GELA. E' ancora ricoverato in prognosi riservata nel Reparto Grandi Ustionati dell'Ospedale Cannizzaro di Catania, con ustioni sul 25% del corpo, il giovane di 16 anni che la notte tra sabato e domenica scorsi, è rimasto ustionato a Gela (Caltanissetta) dopo che avrebbe dato fuoco al portone dell'abitazione di un panettiere. Il ragazzo ha ustioni nelle braccia, nelle gambe e in parte del viso. Secondo gli inquirenti il giovane sarebbe rimasto gravemente ustionato mentre stava compiendo un attentato di stampo estorsivo.      Il giovane, che è stato denunciato dai carabinieri per incendio doloso, inizialmente aveva raccontato ai militari di essere stato aggredito e cosparso di benzina da tre uomini che avrebbe poi tentato di bruciarlo vivo. Per la simulazione di reato, gli investigatori hanno deferito a piede libero, alla magistratura,  il padre del minore, che avrebbe tentato di depistare le indagini. Subito dopo l'infortunio aveva cercato di accreditare la versione del figlio.    La immagini registrate da tre telecamere del sistema di video sorveglianza nella zona dell'incendio doloso mostrano invece il ragazzo che viene investito da una improvvisa fiammata subito dopo avere appiccato il fuoco al portone con un accendino. Gli inquirenti ritengono che il giovane fosse un attentatore alle prime armi. Risulta infatti incensurato e di buona famiglia. il padre ha 48 anni, fa l'operaio ed è incensurato come il figlio.

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