Lampedusa, occupato centro d'accoglienza dai dipendenti

Gli operatori hanno adottato questa misura per protestare contro il ritardo dei pagamentio degli stipendi e per chiedere assicurazioni sul proprio futuro

LAMPEDUSA. I dipendenti della società Lampedusa accoglienza, che gestisce i centri per i migranti nell'isola, hanno occupato la struttura di contrada Imbriacola per protestare contro i ritardi nei pagamenti degli stipendi e per chiedere assicurazioni circa il loro futuro.     La società, che ha ottenuto un'anticipazione di un milione di euro dalla Prefettura in modo da saldare le spettanze arretrate di luglio e agosto, ha già avviata le procedure di cassa integrazione per i 41 dipendenti del Cie, con contratti a tempo indeterminato. Per altri 100 dipendenti i contratti a termine sono scaduti lo scorso 30 settembre, così come la convenzione tra la società e il ministero dell'interno.    L'amministratore delegato, Cono Galipò, spiega che la società è ancora in attesa di conoscere le decisioni del Viminale in merito ad un eventuale proroga della convenzione fino al 31 dicembre per la riapertura del centro di accoglienza di Lampedusa, che attualmente non ospita alcun migrante.

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