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Il sogno di Pisano: "Giocherò contro la squadra per cui tifo"

Il terzino del Palermo parla dell'emozione che vivrà sabato quando scenderà sul prato di San Siro per giocare contro il Milan. "Ma in campo saranno solo avversari"

PALERMO. Strizzerà gli occhi e per un attimo, forse, non ci crederà nemmeno. Quando sabato prossimo "assaggerà" il prato di "San Siro", Eros Pisano vivrà un sogno. Per lui, milanista doc, che fino a sei anni fa militava nell'Eccellenza lombarda, ritrovarsi a calcare l'erba della "Scala" del calcio per la sfida contro i rossoneri, sarà un'emozione indescrivibile: «Sarà stranissimo per me, giocherò contro una squadra per cui ho sempre tifato e che ho sempre visto solo alla tv. Sarò in campo insieme a grandissimi campioni - ha detto, quasi incredulo, il terzino dei rosa - che per me sono stati degli idoli ma in campo sabato saranno solo avversari. Sarà molto emozionante».
Puoi già fare un primo bilancio del tuo avvio di stagione in rosanero? In pochi mesi, sei passato dalla serie B alla A e giochi da titolare…
«Sinceramente, non mi aspettavo di trovarmi ad essere un titolare ma il mio obiettivo era sempre allenarmi al meglio per farmi trovare pronto. Per fortuna, però, ho avuto la grande opportunità di partire sempre dal primo minuto».
Con il Siena sei stato fra i migliori in campo. È questo il Pisano che dobbiamo aspettarci d'ora in poi?
«Nelle prime partite magari ero un po' contratto, dovevo ancora conoscere l'ambiente e poi è normale avere un po' di emozione. Man mano sono cresciuto e sto migliorando, posso fare ancora meglio ma sono molto contento. Voglio sempre dare il mio contributo mantenendo alti standard».
Tu sei l'unico della squadra che conosceva già Mangia, già insieme nel 2004/05 nel Varese ripartito dall'Eccellenza. E' cambiato l'atteggiamento del mister dalle serie inferiori fino alla serie A?
«Lui è sempre lo stesso nell'atteggiamento ma è cresciuto con le sue esperienze. Si è migliorato tanto e vuole migliorarsi ancora perché non si accontenta mai».
Che rapporto hai con lui? I tuoi compagni elogiano spesso le sue qualità, soprattutto perché - dicono - vi mette tutti sullo stesso piano.
«E' proprio così, anche se lo conosco da più tempo manteniamo sempre il rapporto giocatore-allenatore. Ma fuori siamo persone normalissime, magari spesso prende un caffè con noi. E' molto attento ai rapporti umani, per lui non ci sono solo i giocatori ma ci sono soprattutto le persone».
In un caldo pomeriggio d'agosto arriva la notizia della cessione di Cassani. Tifosi sconsolati per l'addio di uno dei pezzi pregiati, ma tu…
«Io un pò meno - scherza -. Per me si è aperta l'opportunità più importante della mia carriera. Con la partenza di Cassani si è prospettata una grandissima occasione, ho capito che era il mio momento e dovevo farmi trovare pronto».
Minuti finali di Milan-Palermo, risultato ancora sullo zero a zero. Calcio d'angolo per il Palermo, colpo di testa di Pisano e Abbiati è battuto. Il Palermo espugna San Siro grazie ad una tua rete. Che ne dici?
«Mamma mia, penso proprio che inizierò ad urlare e festeggiare come un matto correndo per tutto il campo! Sarebbe un sogno».

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