Falso in bilancio, condannato l'ex sindaco di Catania Scapagnini

Il giudice monocratico ha deciso per due anni e nove mesi di reclusione per l'attuale parlamentare nazionale del Pdl. La stessa pena è stata inflitta anche ad alcuni ex assessori

CATANIA. Il giudice monocratico del Tribunale di Catania ha condannato a 2 anni e 9 mesi di reclusione, per falso in bilancio, l'ex sindaco di Catania e attuale parlamentare nazionale del Pdl Umberto Scapagnini.    La stessa pena è stata inflitta all'ex ragioniere Vincenzo Castorina, agli ex assessori Francesco Caruso, Giuseppe Arena, Santo Li Gresti, Giuseppe Maimone, Giuseppe Siciliano e Gianni Vasta.    Sono stati anche condannati, per lo stesso reato, alla pena di 2 anni e 3 mesi ciascuno, altri componenti di diverse giunte dei centrodestra dell'allora sindaco Scapagnini: gli ex assessori Filippo Drago, Stefania Gulino, Mimmo Rotella, Salvatore Santamaria, Nino Strano, Mario De Felice e Giuseppe Zappalà. Gli imputati sono stati anche dichiarati interdetti dai pubblici uffici per una durata pari a quella della pena principale e condannati al pagamento delle spese processuali.    Il processo per falso ideologico per il 'buco' in bilancio per centinaia di milioni di euro al Comune si è celebrato davanti al giudice monocratico dopo la decisione del 30 marzo del 2010 di archiviazione del capo di imputazione più grave, quello di abuso d'ufficio. Il procedimento prese avvio da osservazioni formulate a suo tempo dai revisori dei conti relativamente al bilancio consuntivo del 2003, sul quale ha mosso rilievi anche la Corte dei conti.

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