Venti contratti diversi: la Regione spende 12 milioni di luce

Spesa una cifra enorme per l'energia. Pronto il piano per risparmiare almeno il 20%: il servizio sarà affidato ad un unico gestore. Si farà ricorso pure ai pannelli fotovoltaici

PALERMO. L'assessorato ai Beni Culturali ha consumato lo scorso anno oltre 8 gigawattora, spendendo circa un milione e mezzo di euro. Quello alle Infrastrutture, invece, ne ha fatto registrare più di quattro. Consumi diversi da dipartimento a dipartimento, ma anche tariffe differenti, stabilite da una ventina di convenzioni diverse. Le utenze attive attualmente negli immobili usati dalla Regione sono 800. In media un chilowattora costa pocomeno di 20 centesimi di euro. E la spesa complessiva ha superato 12 milioni di euro, dal momento che nell'ultimo anno gli uffici regionali, secondo i dati dell'Enel, complessivamente hanno impiegato circa 60 gigawattora. Una motivazione apportata dagli addetti ai lavori per giustificare l'eccessivo dislivello nei consumi c'è. E riguarda proprio l'assessorato ai Beni Culturali.



Ai consumi degli uffici sono sommati anche quelli dei musei. Le bollette meno esose, invece, sono proprio quelle dell'assessorato all'Energia, guidato da Giosuè Marino, che impiega mediamente poco più di 800 megawattora. Un dato motivato dal minor numero di dipendenti e dalle dimensioni inferiori rispetto a quelle di altri assessorati. Per tagliare gli sprechi l'ufficio dell'Energy Manager dell'assessorato all'Energia dopo studi ed analisi ha proposto un piano, che potrebbe consentire un risparmio superiore al 15 per cento della spesa complessiva e quindi di quasi 2 milioni di euro. La prima mossa in programma è quella di rivisitare i contratti e la potenza impegnata, stipulandone uno solo per tutte le strutture regionali ma sulla base di una rigorosa asta pubblica al miglior offerente in modo da ottenere prezzi minori rispetto a quelli pagati oggi. In seguito dovrebbe essere installato un sistema di monitoraggio continuo sui consumi per accertarne anomalie e dispersioni.


Un ulteriore passo è quello della valutazione energetica che consente di determinare anche i consumi elettrici specifici, cioè quelli rapportati al numero dei dipendenti e ai metri cubi dei locali. Così individuare cause di dispersioni, anomalie e consumi non giustificati, secondo l'assessorato all'Energia, diventa più semplice. Si lavorerà pure sui comportamenti dei dipendenti regionali, stilando una serie di norme per puntare al risparmio in Ufficio. Sarà posto come obiettivo contrattuale ai direttori generali un risparmio nei consumi non inferiore al 10 per cento. Infine, si penserà a progettare e installare pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici regionali di proprietà, ottenendo oltre il 30 per cento circa del fabbisogno energetico. Le linee guida sono state già proposte dall'Energy Manager regionale, occorre adesso che i dipartimenti procedano concretamente a ultimare il censimento dettagliato e a realizzare la gara unica per l'acquisto dell'energia.


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