Vicenda Pd, Lombardo: "Il Governo va avanti"

Il presidente della Regione commenta il caso del Partito democratico e la possibilità di un esecutivo tecnico: "Seguiamo il loro dibattuto interno, ma siamo tranquilli. Quando ci saranno le condizioni per cambiare poco o molto, lo faremo"

PALERMO. "Seguiamo il dibattito nel Pd e  seguiremo anche le consultazioni con l'interesse che può  meritare. Ma abbiamo un governo che va avanti tranquillamente.  Quando ci saranno le condizioni per cambiare poco o molto lo  faremo". Così il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo,  conversando con i giornalisti a Palazzo d'Orleans sul dibattito  che si è aperto nel Pd riguardo al tema di dare vita a un  governo politico nell'isola dopo la fase della giunta tecnica,  considerata esaurita dai democratici che valutano di coinvolgere  gli iscritti attraverso un referendum.


CASO RUSSO- "La mozione di censura  all'assessore regionale alla Salute Massimo Russo ha ottenuto 29  voti su 90 che non sono né la maggioranza e neppure sono vicini  alla maggioranza che è fatta all'Ars da 46 deputati. I 29 che  hanno votato a favore abbiano il coraggio di trasformare la  censura nell'unico strumento che si ha per censurare  concretamente l'azione del governo: si chiama mozione di  sfiducia". Così il governatore, Raffaele Lombardo, che esclude  spaccature nella maggioranza alla luce della decisione dell'Udc  e di alcuni deputati del Pd di restare in aula durante il voto  sulla censura a Russo.     "L'Udc ha ritenuto di dover restare per seguire il dibattito  - ha detto Lombardo - Ma l'Udc non ha votato, è rimasta in  aula". 


"SANATORIA? FALSITA'" - Per il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, non c'é
alcuno scontro in atto sul disegno di legge che prevede la sanatoria edilizia per gli immobili entro i 150 metri dalle coste e per le case rurali. "Ricordate le infamie, le diffamazioni di alcuni giornali e del Tg1 che facevano servizi sul mio governo pronto a istituire a Gela la decima provincia in
Sicilia? Era tutto falso. Adesso c'é un ddl sul riordino delle coste presentato da un solo deputato, non è una legge".

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