Patenti facili a Palermo, condannata funzionaria della motorizzazione

Sette anni per Maria Rosaria Mangano, arrestata a gennaio con altre 48 persone. Avrebbe intascato tangenti per accelerare le pratiche

PALERMO. Il gup di Palermo Maria Pino ha condannato a sette anni di reclusione di Maria Rosaria Mangano, uno dei tre funzionari della Motorizzazione civile di Palermo arrestati a gennaio scorso assieme ad altre 48 persone per aver fatto parte di un'organizzazione che accelerava, in cambio di tangenti, pratiche di immatricolazione, revisione e rilascio di patenti. Maria Rosaria Mangano è accusata di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione.
Era lei che in molti casi prendeva i cento euro di "tangente fissa" e faceva in modo che la pratica non avesse ostacoli. Nella tranche del processo che si svolge con il rito abbreviato, sono stati condannati, superando le richieste fatte dal pm Amelia Luise, anche i titolari di autoscuole e agenzie di disbrigo auto. Due anni e otto mesi sono stati inflitti a a Francesco Biondo, Ignazio Russo e Giuseppe Pagano. Enrico Giannini ha avuto due anni e due mesi. Assolto Giuseppe Varisco.

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