Lupo: il Pd può aspirare a Palazzo d'Orleans

Il segretario regionale del partito: "Non usciamo dalla maggioranza, ma lavoriamo per rafforzarla. Se Lombardo vorrà ricandidarsi faccia le primarie"

PALERMO.  «Decideremo a giorni come realizzare la consultazione della base del Pd sulla nostra linea politica. Ma posso anticipare che intanto non usciamo dalla maggioranza. Non c’è incertezza su questo, lavoriamo anzi per rafforzarla»: Giuseppe Lupo, segretario del Pd, risponde alle critiche dell’area Cracolici e illustra le prossime mosse del partito. Ma soprattutto iscrive il Pd nella corsa alla candidatura per Palazzo d’Orleans: «Se Lombardo vuole ricandidarsi, faccia le primarie».




Cracolici chiede un immediato ingresso in giunta e la invita a decidere se stare dentro o fuori. Lei propone di attendere il voto anticipato. E intanto come si procede?

«Noi facciamo ancora parte della maggioranza. Attendiamo che Lombardo convochi i partiti per individuare insieme i punti prioritari per affrontare la crisi economica. E attendiamo anche i passi concreti rispetto alla disponibilità data dal terzo polo a chiudere l’alleanza con le forze progressiste. Questa è la posizione, condivisa anche dalla segreteria nazionale. E in questo quadro rientra il rapporto con la giunta: non ci saranno nostri diretti rappresentanti fino a quando non ci saranno elezioni. Chi vuole equivocare, lo faccia».



La consultazione sarà un referendum (come chiede Crisafulli) o una convocazione dei circoli (come crede Cracolici)?

«Non abbiamo ancora deciso. Sarà una consultazione capillare e democratica di iscritti ed elettori. Farò la proposta a giorni».



E il quesito sarà sull’ingresso in giunta o sull’alleanza col terzo polo?

«Anche questo va ancora deciso. Potrebbe riguardare sia il tema delle alleanze che dell’ingresso in giunta. Per decidere i tempi attendo che Bersani, che sarà presente all’avvio delle procedure, individui un giorno libero».



Lei ha chiesto al terzo polo e alla sinistra di fare le primarie e di andare alle elezioni regionali anticipate dopo le Amministrative. Se non ci sarà il via libera su questi punti toglierete il sostegno al governo?

«Sulle alleanze stiamo lavorando. Sugli altri punti c’è ancora un po’ di tempo per evitare la rottura. Le primarie possono servire anche a trovare l’unità. Tuttavia se nelle comunità locali si trova un candidato condiviso, si possono anche evitare».


Ma Sel e Idv non sembrano intenzionate a lavorare col terzo polo.

«Si vota in 140 Comuni e, per via della modifica alla legge elettorale che estende il maggiortario ai centri fino a 15 mila abitanti, in molte città ora si vince e si perde al primo turno per pochi voti. Chi va da solo rischia di restare fuori da tutto. Sel fino a ora ha partecipato ai tavoli. Spero lo faccia anche l’Idv». 



Alla Regione ci sarà un candidato del Pd?

«Un grande partito come il nostro non può non aspirare alla candidatura. Abbiamo la responsabilità di fare una proposta».
Ma il terzo polo ricandida Lombardo. Su di lui non si può trovare quell’intesa che evita le primarie?
«Se vuole ricandidarsi, Lombardo partecipi alle primarie».

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