Sicilia, Economia

Finanziaria, ecco i tagli: addio a enti e alla "tabella H"

I consorzi di bonifica scenderanno da 11 a 2 (uno a Palermo e uno a Catania) che assorbiranno le funzioni di quelli sciolti. Verranno liquidati anche gli Iacp e venduti i beni e le case. Saranno soppressi tutti gli organismi e le agenzie che gravitano intorno all’assessorato all’Agricoltura

PALERMO. Tutti gli «organismi ed enti strumentali della Regione» con meno di 70 dipendenti «saranno posti in liquidazione»: le funzioni e il personale passeranno ad altri enti o alla Resais. Con questa norma Armao e Lombardo provano a tagliare il sottobosco regionale: altre volte, va detto, obiettivo fallito sul traguardo. È vastissimo il capitolo dei tagli nella Finanziaria approvata in giunta. Scompariranno due fra le strutture più pesanti della Regione: l’Agenzia per l’impiego (assorbita dall’assessorato al Lavoro) e l’Azienda foreste (assorbita dall’assessorato all'Ambiente). Per i membri esterni della Commissione regionale per l’impiego viene tagliato ogni compenso.



I consorzi di bonifica scenderanno da 11 a 2 (uno a Palermo e uno a Catania) che assorbiranno le funzioni di quelli sciolti. Verranno liquidati anche gli Iacp e venduti i beni e le case. Saranno soppressi tutti gli enti e le agenzie che gravitano intorno all’assessorato all’Agricoltura, compreso l’Ente sviluppo agricolo, l’Istituto per l’incremento ippico e l’Istituto sperimentale zootecnico. Le loro funzioni passeranno al nascente Centro regionale per l’innovazione in agricoltura.


La giunta ha previsto di tagliare i Sepicos - Servizio di pianificazione e controllo interni agli assessorati - dove spesso finivano esperti esterni. Addio anche alla tabella H, il lungo elenco che costava 60 milioni all’anno destinata a enti storici e sigle clientelari: nascerà però un fondo da 20 milioni a cui si accederà con procedure selettive entro il marzo di ogni anno. Tagli anche per gli amministratori degli enti locali: norma che si accoppia all’accorpamento delle funzioni amministrative dei piccoli Comuni. Infine, viene introdotto in Sicilia l’election day: elezioni regionali, provinciali e comunali dovranno sempre tenersi nello stesso giorno per risparmiare.

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