Zamparini e le 8 tribù del tifo rosanero

Lettori del sito www.gds.it spaccati sulla gestione del presidente del Palermo. C'è chi si è schierato dalla parte del numero uno di viale del Fante, c'è chi lo criticato ferocemente, c'è anche chi preferisce attendere. Dai commenti in rete si è potuto costruire una vera e propria mappa dei supporter della squadra del capoluogo

PALERMO. «Zamparini ha ragione? Cosa ne pensi?» Con queste due domande, pubblicate sul sito del nostro giornale, www.gds.it, a chiusura della campagna acquisti, si è aperto un lungo dibattito. Coinvolti centinaia di tifosi, che hanno scritto perfino dagli United States. Il risultato non è scontato. In tanti si sono schierati dalla parte di Zamparini nonostante le cessioni dell’idolo Pastore e di tre nazionali, pur se rimane una forte area critica. Dai commenti su www.gds.it abbiamo ricostruito una interessante mappa del tifo rosanero, diviso in otto gruppi, alle prese con il ciclone Zamparini. Ve la proponiamo. E poi abbiamo chiesto al presidente rosanero di rispondere alle considerazioni dei tifosi.


La memoria storica


In questo gruppo stanno i tifosi a favore di Zamparini con l’argomento padre di tutte le prove a suo favore: da dove veniamo? «Chi critica il presidente - scrive Marco Di Mari - andava allo stadio quando giocavamo al velodromo contro la Fermana? Ricorda che perdemmo i play-out di C con la Battipagliese? Quel Palermo l’amavo ma con Zamparini è più forte di sempre». «Prima del suo arrivo - sostiene Rosario Lo Cicero Madè - Palermo era la cenerentola del calcio italiano, capace di sporadiche imprese sempre consumate tra B e C. Ha dato solidità economica e credibilità». «Prima - scrive Giovanni Guzzardi - c’erano il deserto e la mafia. Lui ha il coraggio di denunziare tante cose storte».



Visti da lontano


I tifosi che guardano il Palermo lontano dalla Sicilia sono tra i più ottimisti. «Sono fiducioso nelle scelte di Zamparini - scrive Filippo Modica da Bergamo -. Serve gente motivata, via i generali». «Chi è andato via da Palermo - scrive Christian Lampo da Gerenzano (Varese)- voleva guadagnare più soldi». C’è chi interviene da Richmond (Stati Uniti): «Ringrazio Zamparini - scrive Riccardo Cocuzza - per aver contribuito a collocare la città di Palermo nella mappa mondiale del calcio. Prima del suo arrivo Palermo era famosa solamente per ben altro e non era piacevole». «Non è giusto denigrare i calciatori acquistati», sostiene Paolo Badagliacca a Teramo. Pierpaolo Camarda da Lamezia: «Ci prendono a paramentro zero giocatori come Simplicio o Nocerino. Questà è l’Italia del furbetto del quartierino». Lucio Martino da Newport Beach (California): «Grazie Zamparini, continua il tuo lavoro ma prova a rispettare i dipendenti e non parlare con i giornali a caldo».


Pecunia olet



Ecco i tifosi che pensano che Zamparini avrebbe dovuto investire più soldi nella squadra. Francesco Amato: «Con tutte le plusvalenze non ha mai investito per rinforzarla. Avrebbe dovuto investire i soldi di Pastore per prendere gente forte come Vucinic». «Dove sono i milioni di euro incassati vendendo i nostri nazionali?» si chiede Marcello Genovese da San Cataldo. «La Fiorentina - scrive Paolo Saito - incassa meno di noi o come noi e paga gli ingaggi ai giocatori. Il tetto agli ingaggi è una scusa di Zamparini». Alessandro Manfredi: «Se Zamparini ha comprato il Palermo per un amore innato del calcio come mai ha pensato di costruire un centro commerciale con la popolarità datagli dal Palermo?»


Gli attendisti



Sono pochi e forse i più saggi. Motto: il mercato di Zamparini andrà valutato tra qualche mese. «Tifosi prevenuti, non si può contestare un presidente come Zamparini - sostiene Fabio Vivarelli -. Le valutazioni sulla squadra le faremo a gennaio». «Abbiamo bisogno - dice Matteo Russo di Villabate - di un grande allenatore, speriamo che Rossi si convinca».



Ingerenze tecniche


Alcuni tifosi accusano Zamparini di occuparsi troppo di fattori tecnici. «Mangia non si è espresso sul modulo - sostiene Ezio Cangelosi - perchè sarà Zamparini a fare la formazione». «Da cosa ha origine la mancanza di entusiasmo dei cosiddetti senatori ceduti? Forse - dice Giuseppe Sceusa - dai continui interventi, spesso a sproposito, del presidente che preludono all’inevitabile esonero dell’allenatore di turno».



Zamparini forever


Sono tantissimi e approvano in toto quel che fa il presidente. «Ha ragione lui - scrive Luigi Scibetta - questà città non fa nulla per farsi amare». «La situazione economica in Italia e nel mondo - è la tesi del bagherese Marco Fiorentino - è critica, al di fuori di Zamparini non esiste altro. Teniamocelo stretto». «Zamparini è l’anima del Palermo - scrive Massimiliano Pillitteri -. I giocatori sono mercenari, quelli che sono andati via non amavano la maglia». «L’unico rosanero di cui mi fido davvero è il presidente», scrive Marco Di Mari.



Campagna vendite


Criticano la campagna acquisti. La battuta del titoletto è di Mario Milano: la campagna acquisti è diventata «campagna vendite».



Forza Palermo


Il concetto è che bisogna guardare al presente e sostenere la squadra. «Pastore? Non vale tanti milioni? - scrive Giuseppe Siino -. Cassani? Assente per tutto il campionato. Sirugu? 86 gol subiti! Forza Fabrizio, forza Giulio portate avanti la squadra». «Basta polemiche - scrive Rocco Velardi - è il momento di incitare la nostra squadra del cuore: i veri tifosi lo faranno». Francesco Vitale da Roma: «Zamparini deve essere grato a chi ha fischiato perché ne ha diritto e perché lo hanno costretto a svegliarsi prendendo la decisione giusta di mandar via Pioli. Adesso siamo dentro una nuova avventura senza se e senza ma».

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