Deficit al San Raffaele, il presidente Cirillo: "Conti in ordine"

Il presidente della fondazione siciliana dell'ospedale smentisce che ci sia un dissesto, ma ammette: "Le difficoltà di chiusura del bilancio sono dettate dal mancato rimborso della Regione di 31 milioni"

PALERMO. "Non c'é alcun dissesto al San Raffaele Giglio di Cefalù in cui l'apporto del San Raffaele di Milano è esclusivamente clinico e gestionale". Lo afferma in una nota il presidente della Fondazione siciliana, Stefano Cirillo che "smentisce le dichiarazioni a lui attribuite" anticipando che "illustrerà l'andamento della Fondazione il 5 ottobre in Commissione Sanità dell'Ars".    "I conti sono in ordine - spiega Cirillo - e le difficoltà nella chiusura del bilancio sono dettate dal mancato rimborso da parte della Regione Siciliana di prestazioni sanitarie regolarmente effettuate per circa 31 milioni di euro per contestazioni formali sulle prestazione rese. Su questo la Fondazione, certa del proprio operato, ha presentato ricorso dinanzi al Tar".      "Il mancato accredito di queste somme - precisa Cirillo - non ci consente di pagare quanto richiesto dall'Asp (tra l'altro partner della Fondazione ndr), per il personale distaccato. Si tratta di una partita di giro che ci auguriamo venga presto chiarita per consentire l'approvazione del bilancio 2010".     "Ci appare piuttosto paradossale  - osserva - sempre secondo quanto emerge da indiscrezioni di stampa, che i conti siano stati perfetti sino al bilancio 2009 e precipitati nel bilancio del 2010. Chiediamo all'Assessorato Regionale alla Salute di determinarsi sul futuro della Fondazione e che non si limiti ad annunciare solo la fine della sperimentazione gestionale".

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