Ostetricia, chiusi 23 centri in Sicilia: protestano i Comuni

Una quindicina di sindaci delle Madonie ha occupato l’ospedale Madonna dell’Alto di Petralia Sottana

PALERMO. Dopo la soppressione, annunciata ieri dall'assessore regionale alla Sanità, della chiusura di 23 punti nascita che non eseguono almeno 500 parti l'anno, tra cui l'ospedale di Petralia Sottana (Palermo), una quindicina di sindaci del comprensorio madonita hanno occupato l'ospedale di Madonna dell'Alto. Il sindaco di Castellana Sicula, Giuseppe Intrivici, dice: "Contro lo smantellamento deciso dal governo regionale, con i colleghi sindaci abbiamo occupato l'ospedale di Petralia Sottana da stanotte e ad oltranza in segno di protesta. Il diritto alla salute per le popolazioni madonite non è più garantito". Da mesi i sindaci del comprensorio chiedevano una rinfunzionalizzazione dei presidi ospedalieri del territorio.

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