Mafia, l'Anbsc mette in vendita alcuni immobili confiscati

Individuato per la prima volta un elenco di appartamenti, capannoni, box, garage in Sicilia, Lombardia, Piemonte e Puglia. Trasferite alla regione due nuove strutture tolte alla criminalità organizzata e messa in liquidazione una società

ROMA. Il Consiglio direttivo dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), ha individuato per la prima volta un elenco di beni immobili (appartamenti, capannoni, box, garage) confiscati in via definitiva, in Sicilia, Lombardia, Piemonte e Puglia, da destinare alla vendita.
Stilato anche un ulteriore elenco di beni da destinare all'autofinanziamento della stessa Agenzia.    
Sono poi stati trasferiti agli enti locali (Comuni e Regioni) cinque nuovi immobili confiscati: due ciascuno in Lazio e Sicilia e uno in Lombardia. Messe inoltre in liquidazione tre società: due nel Lazio e una in Sicilia.   
Mantenuti allo Stato 12 immobili confiscati, localizzati in Calabria (8) e nel Lazio (4), mentre è stato assegnato provvisoriamente un capannone industriale destinato a essere adibito a centro di accoglienza per immigrati. Sono stati effettuati 7 cambi di destinazione d'uso.    
E' stata, inoltre, disposta la rottamazione di 31 veicoli confiscati. I mezzi erano custoditi in Sicilia (7), Calabria (19), Piemonte (4) e Puglia (1). Sale, così, a circa 850 il numero di vetture inefficienti, non più in gestione, per le quali lo Stato non dovrà più continuare a pagare gli oneri di custodia. Per la prima volta, infine, il Consiglio direttivo ha deliberato l'assegnazione alle forze dell'ordine (alla Guardia di finanza in particolare) di tre auto confiscate in via definitiva, tutte in Puglia. 

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