Commercio, negozi aperti la domenica: arriva la proroga

Gli esercenti potranno decidere se tenere o meno le saracinesche alzate per i prossimi mesi. Allungato il periodo di riconoscimento di città d'arte per circa 200 centri siciliani

PALERMO. Negozi liberi di aprire la domenica per i prossimi sei mesi grazie alla proroga del riconoscimento di città d'arte per circa 200 città siciliane. L'argomento verrà discusso nella prossima riunione dell'Osservatorio regionale per il commercio, presieduto dall'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, che si terrà domani, dove parteciperanno le associazioni dei commerciati e i sindacati dei lavoratori. La proposta di prolungare lo status di città d'arte arriva da Confcommercio Sicilia. «L'orientamento è quello di concedere una lunga proroga - dice Venturi -. Almeno fino a quando non verrà definita la bozza del ddl Commercio che è stata presentata alle parti sociali. Sicuramente, andremo oltre dicembre con la proroga, e spero che in questo periodo si possa trovare la sintesi di un documento, un testo unico sul commercio per mettere ordine al settore».
L'ultimo provvedimento di proroga sulla città d'arte scade questo mese. Motivo per cui le associazioni hanno accelerato sulla riunione dell'Osservatorio, evitando così di incappare su una vacatio che avrebbe costretto tutte le attività a chiudere per mancanza di deroghe. Intanto il nuovo ddl sul commercio tenta di allungare il passo. La riunione di domani servirà a capire quali sono le proposte e i cambiamenti che vorranno apportare le associazioni di categoria.
«L'esame del testo non è semplice, visti gli argomenti che spaziano dai pubblici esercizi all'ambulantato - dice il coordinatore regionale di Confcommercio, Julo Cosentino -. Stiamo raccogliendo le proposte che arrivano dalle strutture provinciali per cercare quanto più di avvicinarci a un provvedimento moderno. E' un bene che l'assessore condivida l'esigenza di proroga sulle città d'arte». Per il presidente regionale di Confesercenti, Giovanni Felice, «la proroga serve ad evitare conflitti che potrebbero nascere a seguito del recente varo della finanziaria, che punta nettamente alla libertà di apertura domenicale dei negozi. Sul ddl - conclude Felice -, ritengo che molti passaggi siano ormai sorpassati dalla finanziaria nazionale. Per questo, proporremo una rielaborazione del testo».

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