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Palermo-Lazio, le pagelle rosanero

Migliore in campo Della Rocca, seguito da Barreto, Bertolo e Migliaccio. Nessuno, però, supera il sette

Tzorvas 6
Una prestazione con luci e ombre. Esce male sul lungo traversone di Brocchi e consente a Cisse di calciare a porta vuota. Poi si riscatta sulla punizione di Hernanes e sul rimpallo di Silvestre che per poco non si trasforma in autogol.
Pisano 6
Dovrebbe essere più tranquillo quando ha la palla tra i piedi. In marcatura (su Cisse che si allarga a sinistra e su Lulic) è attentissimo, quando c'è da impostare mostra i suoi limiti. Ma sulla destra il Palermo non sbanda più.
Migliaccio 6,5
Sulle palle alte ha un brutto cliente, quel Klose che per anni è stato il "re" dell'area di rigore in Bundesliga. Davvero forte il bomber tedesco, e il fatto che non sia riuscito a segnare premia un'altra prestazione da incorniciare di Giulio Migliaccio, bravissimo peraltro a ribattere la conclusione ravvicinata di Matuzalem che poteva finire in rete.
Silvestre 6,5
Come Migliaccio dà fondo a tutte le proprie risorse per contrastare Cisse e Klose. Per un tempo dorme sonni tranquilli, quando il Palermo nella ripresa si arrocca nella propria metà del campo soffre un po', ma senza gravi conseguenze. Sfiora l'autogol.
Balzaretti 7
In una settimana cambia tutto, un peccato che ieri non ci fosse Prandelli in tribuna. Da Bergamo a Roma un altro Balzaretti. Sta meglio fisicamente, costruisce a sinistra in tandem con Zahavi, arriva spesso al cross e in fase difensiva non concede nulla al poderoso Konko che si propone spesso.
Bertolo 6,5
Gioca poco più di un tempo, ma fin quando sta in campo è ammirevole per dinamismo e determinazione. Lotta su ogni palla, dà una mano agli interni e quando trova lo spazio ci si butta dentro. Spende tantissimo e Mangia lo cambia con Acquah.
Della Rocca 7
A nostro parere uno dei migliori in campo, soprattutto nel primo tempo. Il suo calcio è lineare. Non è un regista ma fa correre la palla con intelligenza, non è un incontrista ma attacca l'avversario con cattiveria. Un centrocampista completo, anzi… quasi. Perché dovrebbe provare ogni tanto la percussione tra le linee avversarie.
Barreto 6,5
Si sacrifica su Hernanes, gioca con ordine e senso geometrico. Anche il paraguaiano è tra i migliori nel primo tempo, poi sconta probabilmente la fatica per tre gare di grande intensità e nel finale non riesce più a fare girare la palla.
Zahavi 6
Non trova la battuta a rete ma si rende prezioso a centrocampo. E' un chiaro esempio di come anche un attaccante se ha la testa sulle spalle può mettersi a disposizione della squadra. Parte da sinistra ma lo troviamo dovunque nella metà campo della Lazio. E gioca sempre di prima.
Hernandez 6
Ha una grande occasione, ma spara dal limite su Marchetti che è al centro della porta. Il suo lavoro è prezioso, cerca gli spazi incrociando con Pinilla e tiene in apprensione la difesa della Lazio. Però, gli manca il guizzo. Che per un attaccante non è poco.
Pinilla 6
Una sufficienza risicata. Perché il cileno troppe volte cerca di giocare praticamente da solo, provando dribbling impossibili. Invece, quando ha due o tre avversari addosso è chiaro che probabilmente c'è un compagno libero. Anche lui ha una gran palla al limite e calcia male.
Acquah 6
Quasi un tempo a destra al posto di Bertolo. Tampona bene, concede qualche metro a Matuzalem ma nel complesso fa il suo.
Ilicic s.v.
Rinunciamo a valutarlo. Il suo talento è evidente, gli basta un movimento al limite dell'area per confermarlo. In posizione centrale sembra maggiormente a suo agio.
Bacinovic s.v.
Pochi minuti, quanto meno per ritrovare l'emozione della partita.

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