Mafia, confiscati beni alla cosca di Trabia

PALERMO. Beni e quote societarie per oltre tre milioni di euro sono stati confiscati alla cosca mafiosa di Trabia. I beni erano intestati alla famiglia dell'imprenditore Innocenzo Ponziano ma sarebbero il frutto, secondo la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, del reinvestimento di attività illecite che facevano capo al boss Salvatore Rinella arrestato nel 2003. Tre anni dopo è scattata un'operazione dei carabinieri con l'arresto di 12 persone tra cui una donna e professionisti insospettabili. Le indagini hanno rivelato un sistema di relazioni tra mafia, affari e politica. Tra gli arrestati c'erano anche l'ex sindaco Giuseppe Di Vittorio (Forza Italia), il capo dell'ufficio tecnico del Comune, Giovanni Ciaccio, e l'imprenditore Salvatore Buttitta. Oltre agli arresti si è sviluppato un procedimento culminato ora con la confisca di un ingente patrimonio costituito da tre imprese edili e di sbancamento terra, tre appezzamenti di terreno, sei appartamenti, cinque automobili, sette autocarri, una moto.

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