Sicilia, Cronaca

Immigrati, tre navi a Palermo come centro raccolta

A Lampedusa rimasti circa cento extracomunitari dopo i trasferimenti

AGRIGENTO. Sono un centinaio i migranti rimasti a Lampedusa dopo i trasferimenti con navi e aerei. Oggi quaranta extracomunitari, fra i quali una trentina di minorenni, sono stati imbarcati sul traghetto di linea che giungerà in serata a Porto Empedocle. I trenta minori verranno collocati in comunità. Entro oggi almeno tre voli trasferiranno circa ottanta persone a Palermo. I 75 tunisini sbarcati all'alba a Porto Empedocle, dopo essere stati soccorsi a largo di Lampedusa, con due pullman sono stati trasferiti a Palermo dove, al porto, vi sono tre navi che vengono utilizzate come centro di raccolta. A bordo vi sono complessivamente 700 persone. A gruppi di cento, gradualmente, verranno condotti all'aeroporto di Punta Raisi per essere rimpatriati. Anche i 26 tunisini sbarcati a Linosa entro oggi saranno trasferiti.
A PALERMO. Poliziotti, alcuni dei quali a terra e altri sulle navi, agenti della Digos che pattugliano la zona, hanno blindato il molo Santa Lucia, nella zona ovest del porto di Palermo. Senza autorizzazione, nessuno può avvicinarsi alle navi che hanno trasportato da Lampedusa oltre 650 tunisini. Il molo è recintato e le navi si possono osservare solo a distanza di sicurezza. I migranti, nelle prossime ore, in  successione, verranno rimpatriati con aerei militari. I poliziotti, (quelli impegnati nell'operazione sono circa 500)  sono coordinati anche dal dirigente Manfredi Borsellino, figlio del giudice Paolo e vicequestore nel commissariato di Cefalù. In mattinata, nel porto di Palermo, è arrivata anche la 'Moby Vincent' (dal nome dell'armatore napoletano Vincenzo Onorato), la terza nave che affiancherà la consorella 'Moby Fantasy' e l'Audacia, della compagnia Grimaldi. Le altre due imbarcazioni si trovavano già ancorate a Palermo da ieri: sulla nave della Grimaldi ci sono 150 migranti, sulla 'Moby Fantasy' ce ne sarebbero invece "molti di più", ha detto il comandante dell'Audacia, Salvatore Morello. I tunisini verranno trasferiti con bus dell'Amat (due dei quali sono già entrati nell'area vietata al transito) e della polizia di Stato, nell'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, da dove partiranno con aerei militari C130. "Stanno tutti bene - spiega il comandante dell'Audacia, Morello - hanno avuto un trattamento assolutamente adeguato, umano e civile. Sono stati rifocillati sia a pranzo che a cena, stamattina hanno fatto colazione e hanno potuto usufruire delle docce. I tunisini a bordo della nostra nave sono tutti maschi e maggiorenni, non so com'é la situazione sulle altre navi, né posso dire quando verranno trasferiti, non è di nostra competenza".

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