Palermo, universitari sul tetto: Lagalla dimettiti

All'alba venti studenti di Scienze, Lettere e Agraria sono saliti sullo "Studentato Anomalia", la struttura in via Archirafi, che era stata occupata da collettivi studenteschi ed è poi stata sgomberata

PALERMO. All'alba, venti studenti di Scienze, Lettere e Agraria sono saliti sul tetto dello "Studentato Anomalia", la struttura dell'università in via Archirafi a Palermo, che era stata occupata da collettivi studenteschi ed è poi stata sgomberata.
Gli studenti, che chiedono la riapertura del centro e le dimissioni del rettore Roberto Lagalla, resteranno sul tetto fino a sabato, dormendo nelle tende. I ragazzi hanno realizzato un grande striscione con la faccia di Lagalla e la scritta "Dimettiti". Proprio davanti al centro Anomalia si concluderà il corteo di sabato pomeriggio che partirà da piazza Politeama.
"Ogni realtà politica che in questi mesi ha appoggiato e solidarizzato con la lotta di Anomalia - dice il portavoce della protesta Giorgio Martinico - sarà presente con attività di vario genere, ognuno col proprio contributo soggettivo: stand, banchetti, work-shop, musica e teatro animeranno le giornate di permanenza in via Archirafi. Nei tre giorni di avvicinamento alla 'Street parade' di sabato pomeriggio la città vedrà un movimento unito nel rivendicare una vera alternativa al governo della città e del paese". Per gli studenti che hanno organizzato la protesta "Roberto Lagalla è l'emblema della crisi dell'università pubblica. Nel suo governo sono perfettamente rappresentate istanze clientelari, baronaggio, sottomissione ai poteri forti, repressione autoritaria e sussunzione agli interessi privati".

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