Mafia, trovate carte in casa dell'ex socio di Dell'Utri

Gli uomini della Dia, su richiesta del pm Ingroia, hanno perquisito la casa del finanziare Rapisarda, morto da poche settimane. Trovati contatti con politica e finanza

PALERMO. Nuovi documenti sui rapporti tra mafia, politica e affari sono stati acquisiti dalla Dda di Palermo dopo una perquisizione nella casa milanese di Filippo Alberto Rapisarda, morto alcune settimane fa. Il finanziere ex socio di Marcello Dell'Utri era stato sentito nell'ambito di diversi filoni giudiziari tra cui quello che ha originato il processo al senatore del Pdl e recentemente aveva annunciato altre rivelazioni. La sua morte ha fatto scomparire un teste che si era mostrato informato e disponibile a raccontare nuovi episodi sui collegamenti tra Cosa nostra e ambienti dell'economia e della finanza milanese.
Per recuperare le tracce di memoria eventualmente custodite il procuratore aggiunto Antonio Ingroia ha fatto perquisire la casa di Rapisarda nella palazzina cinquecentesca di via Chiaravalle, nella zona del Duomo. E in effetti gli uomini della Dia hanno rinvenuto un memoriale, vari documenti, alcuni floppy disk e altro materiale informatico che ora viene esaminato dai magistrati. Sotto osservazione c'é soprattutto la parte in cui Rapisarda ricostruisce i rapporti tra mafia, politica e finanza a partire dagli anni Settanta. Dalle carte riaffiorano elementi sui contatti del finanziere di origini siciliana con Vito Ciancimino sin dai tempi del fallimento della Venchi Unica di Torino che l'ex sindaco mafioso di Palermo avrebbe voluto rilevare. 

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