Messineo: pericolo concreto di guerra tra cosche

PALERMO. "Il pericolo che riesploda una guerra di mafia a Palermo è concreto, si può dire che sia dietro l'angolo". Lo dice ai microfoni di Agr-CnrMedia, Francesco Messineo, procuratore di Palermo, parlando dell'omicidio Calascibetta.
"Esistono in determinati quartieri della città situazioni di grave tensione. Sono zone meno colpite dai provvedimenti giudiziari e dall'azione della polizia - aggiunge -. Siccome alla base di tutto ci sono l'attività di estorsione e la ripartizione dei proventi delle estorsioni è evidente che il sorgere di contrasti nella stessa zona fra persone che tendono ad assumere il controllo di questa attività è sempre concreto e attuale. Nel caso di Calascibetta si trattava di un esponente mafioso non di vertice, ma di 'buon livello', che era stato scarcerato da tre anni e che probabilmente, dopo l'arresto di altri soggetti nella stessa zona, aveva ipotizzato o tentato di subentrare. In questa situazione c'é sempre il pericolo di un'azione ritorsiva da parte di altri appartenenti all'organizzazione".
Magari non si tratterà proprio di una guerra, precisa successivamente Messineo, che però non esclude altri omicidi e violenze. "Naturalmente - conclude - stiamo cercando di fare fronte a quest'eventualità in tutti i modi possibili, però la Procura di Palermo in questo momento è in una condizione di grave debolezza, perché abbiamo un organico falcidiato dai vuoti e dalle carenze e quindi stiamo cercando di organizzare meglio tutto il dispositivo per controllare questa nuova situazione".

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