Il turismo arma contro la crisi

Il commento: siamo circondati da un mare stupendo, in tutto il mondo ci invidiano il clima, le bellezze artistiche e monumentali, la cucina con specificità e leccornie senza pari. Utilizziamo come si deve queste meravigliose risorse

E’ di quotidiana attualità l’esigenza che l’Italia ed il Sud-Italia in particolare, riescano a trovare urgentemente mezzi, idee, strumenti e politiche che rendano controvertibile il processo di crisi economica che come una minacciosa spirale ci attanaglia e ci accomuna al resto del mondo. E’ giunto il momento di rimboccarci seriamente le maniche, non c’è più tempo per disquisire e/o filosofeggiare. Bisogna remare TUTTI QUANTI nella stessa direzione, con un unico obiettivo comune: la fattività. Sin da subito, quello che si può e si deve migliorare, è “l’industria del turismo”: siamo circondati da un mare stupendo, abbiamo un clima invidiabile, bellezze artistiche e monumentali che ci invidiano in tutto il mondo, una cucina con specificità e leccornie regionali senza pari. Utilizziamo “cum grano salis”, come si deve, queste meravigliose risorse! Si attui una politica assolutamente rispettosa e riguardosa nei confronti del Turista. Garantendogli – innanzitutto - sicurezza e rispetto, fonti, queste, di pubblicità positiva e nuova linfa per l’economia. Altro che scippi e rapine. Li dobbiamo incensare, i turisti, portarli su un palmo di mano, sono portatori di “denaro fresco” che giunge dall’estero e si inserisce nel circuito della nostra economia nazionale. Si convincano tutti quanti – l’appello è rivolto soprattutto a chi tratta male i turisti, e a chi permette tutto questo – che se il turismo in Italia riuscirà ad ottenere quel colpo d’ali che finora non è riuscito ad avere, ci sarà ricchezza diffusa per tutti quanti, nessuno escluso.

Filippo Barocchieri, Palermo

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