Palermo gli studenti protestano contro i tagli

PALERMO. Con un flash mob davanti all'Itis Vittorio Emanuele III di Palermo la Rete degli studenti medi ha presentato "il conto dei danni" al governo Berlusconi. Gli studenti, in occasione del primo giorno di scuola, armati di scontrini, calcolatrici, volantini hanno protestato contro i tagli e il carolibri. "Sono settimane che sentiamo parlare di conti, manovre e bilanci, ma di investimenti su scuola e università non c'é traccia - dice Andrea Frangiamore, coordinatore Rete studenti medi Sicilia -. Siamo stufi di dover subire i danni di un governo che non sa contare e dà i numeri, vogliamo essere noi a dire la nostra, vogliamo riprenderci il nostro futuro". "Agli 8 miliardi di euro che con la legge 133 sono stati tagliati alla scuola pubblica - proegue - , si sommano i tagli agli enti locali di questa manovra, l'eliminazione di 30.000 insegnanti. Dietro queste cifre si nasconde la distruzione della scuola pubblica: aumentano vertiginosamente i costi a carico di studenti e famiglie, dai libri di testo al contributo volontario, siamo quindi costretti, in Sicilia più che altrove, a studiare in edifici fatiscenti che continuano a crollarci addosso e in classi pollaio da 30 alunni". La protesta degli studenti proseguirà il 7 ottobre con un corteo che partirà da piazza Castelnuovo.

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