Gela, aumentano furti nelle case e scippi

I dati del procuratore Liotti. Bene la lotta al racket e all'abusivismo edilizio, ma cresce la microcriminalità

GELA. Con decine di denunce e di arresti a Gela si contrasta il racket e l'abusivismo edilizio, diminuiscono le rapine e gli attentati incendiari, ma non si riesce ad arginare la micro-criminalità quotidiana. E' quanto emerge dai dati statistici sui fatti criminosi degli ultimi due anni, resi noti oggi dal procuratore della Repubblica del tribunale di Gela, Lucia Lotti, nel corso di un incontro con i giornalisti alla presenza dei vertici locali di polizia, carabinieri e guardia di finanza.
Rispetto al 2010, il maggiore allarme giunge dai furti in abitazioni, che sono aumentati del 37%, e dagli scippi, cresciuti del 10%. "Si tratta degli unici due fenomeni criminosi in crescita - ha detto il procuratore, Lotti - che creano eccessivi timori nella popolazione e che costituiscono il termometro di un profondo disagio giovanile, considerato che gli autori di tali reati sono soprattutto dei minorenni".
Tuttavia, la situazione dell'ordine pubblico viene considerata perfettamente sotto controllo. "Magistratura e forze dell'ordine - ha aggiunto, il procuratore - sono impegnate non solo nell'azione repressiva ma anche nel settore della prevenzione, per cui si chiede una sempre maggiore collaborazione educativa e di sostegno minorile alle famiglie, alla scuola, agli enti locali e alla società civile".

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