All'Ars un ddl per rilanciare Termini

Il disegno di legge che sarà discusso in Commissione Attività produttive prevede 200 milioni per il dopo Fiat

PALERMO. "La Regione siciliana contribuirà con la somma di 200 milioni di euro, che non integrano aiuti di Stato, al superamento della crisi della area industriale di Termini Imerese e per rilanciare i livelli occupazionali del dopo Fiat, attraverso un fondo di garanzia che integrerà le somme destinate dal Governo nazionale, oltre alle somme già previste in precedenza". A dichiararlo è Salvino Caputo, presidente della Commissione parlamentare Attività produttive primo firmatario di un ddl che porta anche le firme del presidente della Commissione Bilancio Riccardo Savona e del vice presidente della terza commissione Pino Apprendi.
Il disegno di legge è stato già assegnato alla Commissione Attività produttive e verrà discusso nella seduta di martedì per poi essere trasmesso alla Commissione Bilancio dell'Ars. Il provvedimento crea uno strumento operativo di sostegno alle imprese che vivono un momento di grave crisi industriale attraverso la istituzione di un fondo di garanzia che consente alla Regione di intervenire direttamente con somme che non superano l'80% del prestito nel rispetto dei vincoli imposti dalla Unione Europea che vieta la concessione di aiuti di Stato. Garanzia che viene concessa esclusivamente in favore di quelle imprese che realizzano programmi di investimenti destinati alla riqualificazione della area industriale di Termini Imerese, sulla base dell'Accordo di programma sottoscritto tra lo Stato e la Regione per salvaguardare i livelli occupazionali degli operai dello stabilimento Fiat.

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