Palermo, tornano gli striscioni di protesta contro i tagli

Al termine del primo giorno di lezioni, davanti al Vittorio Emanuele II, il coordinamento "Studenti medi" ha tirato fuori lenzuoli con la scritta: Rifiuta il debito, riappropriati della scuola

PALERMO. Con l'inizio dell'anno scolastico riprende la protesta del coordinamento "studenti medi" di Palermo. Alcuni striscioni con la scritta "Rifiuta il debito, riappropriati della scuola" sono apparsi questa mattina in diversi istituti superiori palermitani. Al termine del primo giorno di scuola, davanti al Vittorio Emanuele II, il coordinamento studentesco ha organizzato un mercatone del libro usato (che verrà replicato anche al Benedetto Croce sabato prossimo e al Regina Margherita martedì) contro il caro libri. "Appare lampante - dice Bianca Giammanco, del coordinamento studenti medi - la sproporzione dei costi dei libri scolastici, che assumono sempre di più cifre esorbitanti e inconciliabili con le finanze di una famiglia media: secondo il Codacons uno studente spenderà complessivamente l'8% in più rispetto all'anno passato per una spesa complessiva intorno ai 1.189.60 euro (Federconsumatori)". Intanto, per il 7 ottobre il coordinamento ha già organizzato un corteo studentesco contro i tagli al mondo della scuola. I dettagli saranno discussi in un'assemblea degli studenti di tutti gli istituti superiori palermitani che si svolgerà il 20 settembre.

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