La migliore palestra? Camminare sulla sabbia

La passeggiata in spiaggia, infatti, è in grado di tonificare, rilassare e migliorare l'umore in un solo colpo. Lo conferma Christian Francavilla, specialista in medicina dello sport e docente dell'università Kore di Enna

PALERMO. La spiaggia non vuol dire solo mare, il sole, la brezza. E chi si alza più dall'asciugamano? Esclusa qualche partita a beach volley, due tiri a racchettoni, le parole crociate e quel libro che desideravi leggere da tutto l'inverno sembra che niente possa smuoverti dal tuo proposito di totale e completo, quasi imbarazzante, ozio. Male: non sai cosa ti perdi. Infatti la spiaggia ti offre la miglior palestra del mondo in grado ti tonificare, rilassare, migliorare l'umore e consentire un'abbronzatura più omogenea in un sol colpo.

Ciò accade perché quando passeggiamo a piedi nudi sulla sabbia diamo vita ad un massaggio naturale in grado di riassorbire il sangue che ristagna a livello delle gambe e dei piedi. In questo modo il liquido viene ridistribuito, il senso di stanchezza e pesantezza tende a scomparire, e anche l'aspetto estetico ne beneficia. Addirittura il tuo umore migliorerà. E non solo perché vederti più bella è di certo ragione di una certa felicità, ma perché il maggiore afflusso di sangue al cervello fa in modo che si verifichino anche dei benefici psicologici che di certo incrementeranno ulteriormente quando darai uno sguardo ai tuoi piedi e li scoprirai perfetti.

“Le grosse aziende che producono calzature più che della salute totale del corpo è ormai da anni che si preoccupano più dell’estetica e della comodità della scarpa piuttosto che dell’importanza della postura - dice il professore Christian Francavilla, specialista in medicina dello sport, con un dottorato di ricerca posturologia clinica e docente di malattie dell’apparato locomotore presso la facoltà di scienze motorie e del benessere l’università Kore di Enna – abbiamo effettuato uno studio su una scuola calcio ed è venuto fuori che tutti i ragazzi avevano il piede piatto o cavo, con problemi alle ginocchia o di pubalgia. Ci siami resi conto che il problema erano appunto le scarpe, hanno isolato il piede dalla superficie. E questo non succede solo nello sport ma succede in questi tutti i campi della vita.  La nostra cura, quello che prescriviamo a tutti, è proprio quella di camminare sulla sabbia del mare”. La caratteristica che rende unica la sabbia, spiega il professor Francavilla, è la sua instabilità: “Camminando su di essa il piede riceve delle informazioni che non deve solo metabolizzare, ma deve dare delle risposte. E tutte queste informazioni vengono immediatamente recepite dalla colonna vertebrali, che si adatta si conseguenza. Il punto è che oggi nessuno sa più camminare o correre, per via di una serie di fattori. Una preparazione fatta in spiaggia, sulla sabbia, aiuta a sviluppare una corretta biomeccanica al nostro corpo”.  Tutto questo ovviamente non riguarda solo chi fa sport, tutt’altro: “Camminare sulla sabbia è un ottimo sistema di prevenzione verso tutta una serie di acciacchi alle articolazioni elementari e soprattutto alla colonna vertebrale”, conclude il professor Francavilla.
 Insomma, la sabbia può essere un’ottima palestra, un terreno plasmabile, morbido e perfetto anche per lo stretching. Da supini, per esempio, basta flettere una gamba e portarla al petto, mentre l'altra resta distesa lungo il suolo. Mantenete la posizione per 30 secondi e non sforzate troppo se sentite dolore.

Diverso, ma non troppo, il discorso bagnasciuga, dove la sabbia è un po’ più “dura” e bagnata. Invaso da bambini armati di secchiello e paletta e se utilizzato per una bella passeggiata rassoda gambe, glutei, e addome. Il tutto senza contare che è un vero toccasana per la circolazione: con soli trenta minuti al giorno ad un ritmo sostenuto, senza mai arrivare alla corsa, cuore e sistema vascolare saranno correttamente stimolati. Meglio ancora se alterni battigia e acqua fino alla vita ad intervalli regolari continuando a camminare. In questo modo non solo attiverai i glutei, ma il passaggio dal freddo ala caldo e viceversa favorirà la circolazione linfatica combattendo il gonfiore e qualche eventuale inestetismo della cellulite particolarmente resistente.  Siete ancora convinti che andare in spiaggia serva solo a rilassarsi, dunque?

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