Regione, i dipendenti guadagnano più dei colleghi statali

Mettendo a confronto le buste paga emerge che gli istruttori direttivi che si occupano dell'attività amministrativa in media portano a casa 21.860 euro lordi all'anno, contro i 18 mila dei ministeriali

PALERMO. Mediamente guadagnano più dei loro colleghi ministeriali. È l'esercito dei dieci mila dipendenti della Regione - tra collaboratori, archivisti, informatici, custodi dei beni culturali e tutti i funzionari che si occupano del funzionamento della macchina burocratica - che ha una busta paga più pesante rispetto ai pari livello statali.
Sono alcuni dei dati che emergono mettendo a confronto le cifre dell'ultimo contratto dei regionali che risale al 2007, con quello dei colleghi dei ministeri.


Cifre, queste, che arrivano all'indomani del rinvio della riunione prevista all'Aran per discutere del contratto. I dipendenti regionali aspettano il rinnovo relativo al biennio 2008/2009. I dirigenti attendono invece due bienni economici, il 2006/2007 e il 2008/2009. Il prossimo incontro è previsto per il 16 settembre, ma «al momento - denunciano Marcello Minio e Dario Matranga del Cobas/Codir - non c'é nemmeno una bozza su cui avviare la trattativa».



Il sindacato ricorda inoltre che per via della manovra nazionale il contratto dei regionali sarà bloccato per i prossimi quattro anni «un anno in più, tra l'altro, rispetto al resto del Paese». Secondo gli ultimi dati della Corte dei Conti, i dipendenti regionali (esclusi i dirigenti) sono 15.600, suddivisi in quattro categorie (A, B, C, D). I dipendenti ministeriali sono ripartiti invece in tre fasce. Mettendo a confronto le buste paga dei regionali con quelle degli statali emerge che gli istruttori direttivi (fascia C), che ammontano a 4.600, guadagnano più dei loro colleghi del ministero. Si occupano dell'attività amministrativa della Regione e in media portano a casa 21.860 euro lordi all'anno contro i 18 mila degli statali. La figura più alta in questa fascia (la C8) arriva a percepire una retribuzione annua di 24.820 euro lordi, superando abbondantemente il pari grado statale che ne guadagna circa 19.600. C'è poi la galassia del personale tra operatori (commessi, autisti) e collaboratori regionali (archivisti, informatici, custodi dei beni culturali) - per un totale di 5.400 persone - che guadagnano in media 17.400 euro lordi all'anno, superando di 1.400 euro la media dei colleghi ministeriali.



Discorso diverso va fatto per i funzionari direttivi (sono 5.600) la cui busta paga base (percepiscono 28.700 euro lordi all'anno, cioè 2.392 euro lordi al mese) in media corrisponde a quella dei dipendenti statali di pari livello (ispettori generali e direttori di divisione). «Confrontando gli stipendi - dice Enzo Abbinanti, responsabile Funzione pubblica della Cgil-Sicilia - si può dire che quelli dei regionali sono stati sostanzialmente equiparati a quelli degli altri dipendenti pubblici». Per Benedetto Mineo dei Cobas «dal raffronto è del tutto evidente che i regionali del comparto non dirigenziale sono in coda alla classifica degli stipendi. Tutto ciò non può che avere risvolti negativi nei confronti dell'economia isolana che, in gran parte, gira intorno alla Regione».

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