Napolitano a Palermo incontra i ragazzi di Addiopizzo

Un appello ai commercianti a denunciare le richieste di pizzo. E' stata la richiesta fatta al presidente della Repubblica durante la sua visita in Prefettura

PALERMO. Un appello ai commercianti a denunciare le richieste di pizzo "perché oggi non sono piu" soli e non devono avere paura" è la richiesta che un gruppo di 13 ragazzi e ragazze di Addiopizzo junior hanno fatto al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, durante l'incontro che c'é stato in Prefettura a Palermo.
"Gli abbiamo chiesto di fare questo appello quando lo riterrà opportuno", dice Fabrizia Giordano, 14 anni, da sei anni impegnata in Addiopizzo junior, alla fine del colloquio col presidente della Repubblica, accompagnato dalla signora Clio. Napolitano ha incoraggiato i ragazzi e gli imprenditori, rappresentati dal presidente di Confindustria Ivan Lo Bello, a proseguire nel loro impegno contro la mafia. "Ci ha esortati ad andare avanti, elogiando quanto abbiamo fatto finora", afferma Vincenzo Marannano di Addiopizzo senior. Napolitano quindi ha parlato dell'importanza della meritocrazia per fare crescere le coscienze, abbandonando le vecchie logiche clientelari, suggerendo ai giovani di
Addiopizzo di guardare alla struttura autonomista della Sicilia. I ragazzi hanno consegnato al Capo dello Stato la tradizionale maglietta con il messaggio antiracket che anche oggi indossavano, un Cd con i brani rap antimafia da loro incisi e un Dvd che raccoglie le foto delle tante iniziative portate avanti negli ultimi sei anni, e il libro 'Una mamma in Addiopizzo'
scritto dall'insegnante Anna Maria Santoro.

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