E' morto il fotoreporter Salvo Fundarotto

Aveva 56 anni uno dei più impegnati e creativi fotografi di Palermo. Lascia la moglie Lia Vicari, direttrice della libreria Feltrinelli, e una figlia, Carla

PALERMO. Dopo una lunga malattia è morto Salvo Fundarotto, uno dei più impegnati e creativi fotoreporter di Palermo. Aveva 56 anni. Lascia la moglie Lia Vicari, direttrice della libreria Feltrinelli di Palermo, e una figlia, Carla.
Dopo un primo contatto con il giornale L'Ora, Fundarotto si é formato al Laboratorio d'If, aperto nei primi anni '80 da Letizia Battaglia, Franco Zecchin e Shobha. Dopo un reportage in Messico ha collaborato prima con l'agenzia Young & Rubicon, in Spagna e Francia, poi con Grazia Neri. Fundarotto ha interpretato il lavoro di fotoreporter come una ricerca nella quale si mescolano impegno civile, espressività poetica e creatività. Grande l'attenzione di Fundarotto al mondo della cultura, alla musica e al glamour. Molto noti e apprezzati i suoi scatti sugli scorci di una Palermo popolare, con i vicoli, i volti di bambini e di una umanità dolente e disincantata in parte pubblicati dalla rivista "Palermo". Negli ultimi tempi si era dedicato alle mostre e alle gallerie, rigidamente in bianco e nero, di personaggi e interpreti dell'arte e della cultura.
I funerali di Salvo Fundarotto si svolgeranno domani, alle 10,30, nella chiesa di Maria Santissima Mediatrice, a Palermo.

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