Aguirregaray: "Mi sento alla pari con tutti e mi gioco il posto"

Presentato il giocatore uruguaiano, nuovo acquisto del Palermo: "Posso ricoprire tutti i ruoli sulla fascia destra"

PALERMO. Trionfi in Uruguay con la prestigiosa maglia del Penarol. Un campionato in serie C in Spagna con lo sconosciuto Terrassa. Una vita fatta di sali e scendi per Matias Aguirregaray. Il nuovo laterale del Palermo ora, però, promette solo di compierli lungo la fascia destra del Palermo. L’esperienza in Spagna lo ha fatto praticamente ripartire da zero, per misurarsi col calcio europeo, ma anche per ottenere il passaporto comunitario.
Sì, perché sulle tracce del giocatore, nato in Brasile da due genitori uruguaiani, non c’era solo il Palermo. Aguirregaray è stato, infatti, a lungo seguito dall’Inter, come egli stesso ha ammesso. Quell’Inter che sarà proprio il prossimo avversario di campionato, nella sfida che apre il torneo dei rosa.

«Sì, è vero l’Inter mi voleva. Ma sono tranquillo per questa partita e adesso sono contento di essere qui a Palermo».

Probabilmente per questo match, il tecnico Mangia punterà per il ruolo di terzino destro su uno dei suoi pupilli dai tempi di Varese, Eros Pisano. Ma il giocatore uruguaiano, presentato oggi allo stadio Barbera, non è sbarcato in Sicilia per scaldare la panchina. «Mi sento alla pari dei compagni e non ho bisogno di un ulteriore periodo di ambientamento, dato che ormai mi alleno col gruppo da due settimane. Certo, poi sarà l’allenatore a decidere».

A proposito del tecnico, Aguirregaray, che si definisce un giocatore da spiccate propensioni offensive ma anche bravo a difendere, spiega cosa gli ha chiesto Devis Mangia. «Il mister mi ha provato nei due ruoli di fascia, sia come terzino, sia come centrocampista. Mangia ha chiesto alle ali di tenere sotto controllo la propria corsia e se c’è la possibilità, di andare ad attaccare. Ho trovato le idee dell’allenatore molto chiare e sono convinto che ci impegneremo molto per metterle in pratica».

Riguardo ai paragoni, invece, non parlategli del paragone con Maicon, anche se sotto sotto gli fa piacere, come egli stesso ha affermato. Semmai, strano a dirsi per un’ala, la sua fonte di ispirazione in squadra è Fabrizio Miccoli. Anche se Aguirregaray, 22 anni il prossimo 1 aprile, non la pensa come il capitano che due giorni fa ha parlato di una salvezza tranquilla. «La squadra deve pensare partita dopo partita, a cominciare dall’Inter. Però, a dispetto di quanto ha detto Miccoli, noi pensiamo in grande».

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