Trucco dello specchietto, siciliano denunciato

BOLOGNA. Un piccolo urto ad un'auto incolonnata nel traffico, poi l'accusa e la richiesta di risarcimento per la rottura, simulata, del proprio specchietto retrovisore. E' una truffa 'classica', che nell'ultimo mese si é ripetuta almeno quattro volte nel Bolognese.  Ieri mattina un siciliano di 27 anni è stato però denunciato dai carabinieri a Granarolo dell'Emilia. La vittima del tentato raggiro è un ottantenne residente nella zona. Mentre percorreva via San Donato alla guida di un'Alfa Romeo, è stato invitato con dei cenni a fermarsi su un lato della strada dall'autista di una Bmw (il ventisettenne), che l'aveva appena sorpassato.


Una volta sceso dall'auto, approfittando della distrazione del pensionato, il giovane ha fatto un graffio sulla fiancata della vettura. Poi ha cominciato a pretendere dei soldi sostenendo che l'anziano gli aveva rotto lo specchietto retrovisore. Nel frattempo, sono arrivati due carabinieri della Compagnia di Medicina, in abiti civili. Appena il malvivente si é accorto della loro presenza, è fuggito.   I militari hanno ricostruito quanto era successo e sono riusciti ad identificare il truffatore: D.A.F., nato nel Ragusano e residente a Noto, nel Siracusano, pregiudicato. Irreperibile, nei suoi confronti c'é un provvedimento di rintraccio.    Nell'ultimo periodo questo genere di raggiri si è fatto frequente e colpisce specialmente anziani e donne sole alla guida, che cedono alle richieste di denaro, per paura, oppure per evitare un rincaro sul premio dell'assicurazione. "Il consiglio - ha detto il procuratore aggiunto di Bologna, Valter Giovannini - è quello di fermarsi, dicendo di voler far constatare il danno alle forze dell'ordine". Quando si prende il telefono in mano, di solito infatti i truffatori si allontanano.  

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