L'omicidio a Partinico, si cerca un testimone

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’omicidio e sospettano che qualcuno abbia visto tutte le fasi. Tutto fa pensare a un regolamento di conti

Sicilia, Cronaca

PARTINICO. Un delitto eseguito in pieno giorno, nel centro del paese a pochi passi da una scuola e dagli uffici comunali, ma che non sembra avere alcun testimone.
I colpi di pistola che hanno raggiunto e ucciso Giuseppe Cusumano, il bracciante di Partinico, in provincia di Palermo, sono stati sentiti da diverse persone ma nessuno ha fatto qualcosa o ha chiamato le forze dell’ordine. Un silenzio lungo 12 ore. Il cadavere, infatti, è rimasto nella portineria di via Filippo Testa, a pochi metri dall’ingresso, dalle 9 di mattina fino alle 22, quando la compagna e il fratello di Cusumano lo hanno trovato. Sul cellulare della vittima sono state trovate ben 60 chiamate senza risposta, ora al vaglio degli investigatori alla ricerca di un testimone oculare.
La squadra mobile, infatti, sta cercando di ricostruire la dinamica dell’omicidio e sospettano che qualcuno abbia visto tutte le fasi. Dalla discussione sotto casa al pestaggio, dalla tentata fuga di Cusumano fino alle tre revolverate finali. Tutto fa pensare a un regolamento di conti, relativi all'ambiente della malavita locale. Cusumano aveva un lontano precedente per droga, era stato arrestato nel 2001 in una piantagione di canapa indiana insieme al nipote del boss di Partinico, Giovanni Bonomo.

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