Zamparini in procura, esposto su cessione Pastore

Caso sulla cessione del campione argentino. Secondo il presidente ci fu un vero e proprio ricatto dal procuratore del calciatore, Marcelo Simonian

PALERMO. Il Palermo ha presentato un esposto in Procura contro Marcelo Simonian, procuratore del calciatore Javier Pastore, ceduto qualche settimana fa dal club rosanero ai francesi del Paris Saint-Germain. E' stato lo stesso presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, a confermare la notizia scritta sull'edizione di Palermo del quotidiano 'Repubblica'.   "Cosa è successo? Ci hanno chiesto qualcosa di non dovuto - spiega il presidente del Palermo, al telefono - e questo sotto la minaccia di non firmare il contratto. Eravamo quasi prigionieri di questa situazione".    


Il passaggio di Pastore al club parigino, avvenuto nell'ambito di un'operazione che si aggira intorno ai 40 milioni, è il più redditizio nella storia del Palermo che, però, ritiene di essere stato danneggiato. Simonian è proprietario di una parte del cartellino di Pastore, il resto - prima di essere ceduto agli sceicchi del gruppo Qatar Sports, che detiene il pacchetto azionario del Psg - apparteneva allo stesso Zamparini. Secondo "Repubblica" il Palermo era disposto a riconoscere a Simonian il costo della cessione di un quarto dei cartellino, vale a dire 12,5 mln, ma successivamente questa cifra sarebbe diventata più alta.    Nell'esposto si parla di "accordo estorto". Il procuratore aggiunto di Palermo, Maurizio Scalia, e i sostituti Ilaria De Somma e Siro De Flammineis, hanno ascoltato Zamparini e l'Ad Rinaldo Sagramola.

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