Scuola, Palermo: malore per un precario in sciopero della fame

Filippo La Spisa, 52 anni, collaboratore scolastico, ha avuto un malore mentre si trovava nella tenda allestita a Piazza Indipendenza. Trasferito all'ospedale Civico

PALERMO. Filippo La Spisa, 52 anni, collaboratore scolastico precario,che da quattro giorni per
protestare contro i tagli alla scuola pubblica, che ha avviato lo sciopero della fame insieme ai colleghi Piero Musso e Calogero Fantauzzo, ha avuto un malore, mentre si trovava nella tenda allestita a Piazza Indipendenza a Palermo. Con una ambulanza del 118 e l'uomo è stato trasferito all' Ospedale Civico di Palermo per accertamenti.
"Ha avuto un calo di pressione - racconta Calogero Fantauzzo, 46 anni, bidello, anche lui in sciopero della fame - l'intervento dei sanitari è stato tempestivo, spero che Filippo si riprenda presto e non sia nulla di grave".
"La nostra protesta andrà avanti - continua  - Siamo disperati, non possiamo fermarci, abbiamo bisogno risposte serie e concrete dalle istituzioni, non si gioca con la vita e il futuro delle persone e delle loro famiglie".

"Intorno alle 2, come ogni giorno, ho chiamato mio marito e mi ha detto di essere stato portato in
ospedale, perché aveva avvertito dei capogiri - racconta Antonina Lipari, 52 anni, moglie del bidello precario -, mi ha anche detto di stare tranquilla, perché è stato immediatamente soccorso e gli è stata fatta una flebo. Gli ho chiesto di tornare a casa e mi ha risposto che non ha alcuna intenzione di fermarsi: vuole continuare la protesta".
"Gli ho detto che i nostri figli sono agitati - continua la donna, insegnante disoccupata - ma non viole sentire ragioni ed esclude categoricamente di interrompere lo sciopero: mi ha detto che, non appena sarà dimesso, torna in piazza insieme ai colleghi, perché è da una vita che lotta per il lavoro".

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati