Estorsione a Berlusconi, Lavitola all'estero

Ordinanza di custodia cautelare in carcere anche nei confronti del direttore ed editore dell'Avanti, ma è fuori dall'Italia

NAPOLI. Il gip Amelia Primavera ha emesso  una ordinanza di custodia cautelare in carcere anche nei confronti del direttore ed editore dell'Avanti, Valter Lavitola  il quale, a quanto si è appreso, è da tempo all'estero per lavoro. I coniugi Tarantini sono stati arrestati a Roma e saranno trasferiti in mattinata a Napoli. L'imprenditore sarà rinchiuso nel carcere di Poggioreale e la moglie in quello femminile di Pozzuoli.  
L'inchiesta sulla presunta estorsione ai danni del premier Berlusconi trae origine "da  più ampie e diversificate indagini" coordinate dalla procura  partenopea. Lo si sottolinea in una nota a firma del procuratore  aggiunto Francesco Greco. In particolare si fa riferimento a indagini condotte, anche con intercettazioni telefoniche, dalla Digos di Napoli su alcune società del gruppo Finmeccanica, "dove Valter Lavitola  (direttore ed editore de L'Avanti, ndr) sembra svolgere non meglio definite attività di consulenza". Gli esiti delle investigazioni della sezione criminalità  economica della procura sono poi confluiti in quelli delle indagini della sezione reati contro la pubblica amministrazione riguardanti lo stesso Lavitola e altri indagati nell'ambito  dell'inchiesta sulla cosiddetta P4, che vede coinvolti tra gli altri il parlamentare del Pdl Alfonso Papa e l'uomo d'affari Luigi Bisignani.  

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