Gela, furti e i danneggiamenti all'assessorato Servizi sociali

GELA. Continuano, a Gela, i furti e i danneggiamenti contro l'assessorato ai servizi sociali di via Marsala, nel quartiere "Fondo Ventura". La scorsa notte, dopo aver messo a soqquadro alcuni uffici, sono stati trafugati quattro computer che i ladri hanno abbandonato per strada, a poca distanza dalla sede dell'assessorato. La polizia sta visionando la registrazione delle immagini riprese dalle telecamere di video-sorveglianza. Questi episodi vengono letti anche come possibili intimidazioni di "falsi poveri" agli amministratori che hanno deciso di revocare il vecchio sistema dei contributi a pioggia e di istituire le "borse di lavoro". Oggi, infatti, alle 1.300 famiglie bisognose, iscritte negli appositi elenchi, non vengono più offerti soldi (fino a 1.500 euro l'anno più contributo per la casa, più il banco alimentare, ecc) ma incarichi lavorativi a termine presso imprese ed enti firmatari di protocolli con il comune. Così, alle prime chiamate sono emerse le sorprese: su 75 avviamenti al lavoro solo 25 hanno accettato. "Chi ha detto no, e sono i due terzi - ha rivelato l'assessore al ramo, Fortunato Ferracane (Mpa) - si è inventato ogni tipo di scusa, facendo capire che tanti svolgono lavoro nero e prendono lo stesso i contributi dal comune". "Insomma - dice Ferracane - col vecchio sistema era diventato un mestiere fare il bisognoso a Gela, dove annualmente spendiamo quasi un milione di euro per le famiglie indigenti".

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