Lavoratori senza stipendi, protesta all’Ast

PALERMO. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Ugl hanno proclamato lo stato d'agitazione all'Azienda siciliana trasporti, che porterà fra breve a uno sciopero a causa, spiegano in una nota, delle "gravi condizioni economiche dell'Ast che mettono a rischio il pagamento dello stipendio di agosto, i rifornimenti di gasolio per i mezzi, oltre al futuro dell'azienda e di tutti i posti di lavoro". "Riteniamo intollerabile che l'Ast, pur essendo creditrice di quasi 35 milioni da parte della Regione - spiegano Amedeo Benigno, Franco Spanò, Giuseppe Governale e Giuseppe Scannella, rispettivamente segretari generali di Fit-Cisl, Filt-Cgil, Uilt e Ugl Sicilia - rischi di dover sospendere la propria attività per la continua carenza di liquidità che non consente, oltre al pagamento degli stipendi, anche delle somme maturate dai fornitori che non intendono più garantire la distribuzione di gasolio e delle attrezzature necessarie alla manutenzione dei mezzi". I sindacati chiedono un immediato intervento della Regione per "eliminare le difficoltà che impediscono l'erogazione delle somme all'Ast".  Intanto, la federazione trasporti della Cisl ha dato mandato ai propri legali di denunciare l'azienda e preparare un decreto ingiuntivo, per "appropriazione indebita dei contributi sindacali, somme che sono state pagate dai lavoratori, ma che sono state indebitamente trattenute dall'azienda per altre spese", conclude il segretario generale della Fit-Cisl, Benigno.

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