Conti in rosso, a rischio i manager di 4 Asp

In bilico i dirigenti delle aziende sanitarie di Messina, Catania, Agrigento e Siracusa. Lombardo: sono tutti validi, ma se c'è un deficit devono risponderne. Decideremo entro una settimana

PALERMO. Hanno sforato il budget fissato dalla Regione siciliana col piano di rientro al momento del loro insediamento, così adesso i manager di quattro aziende sanitarie provinciali (Asp) rischiano il licenziamento, come prevede la legge nel caso in cui i dirigenti non raggiungano gli obiettvi di bilancio. In bilico ci sono i manager delle Asp di Messina (Salvatore Giuffrida), Catania (Giuseppe Calaciura), Agrigento (Salvatore Oliveri) e Siracusa (Franco Maniscalco) ai quali viene contestato di avere prodotto un deficit maggiore rispetto a quello preventivato.
"Decideremo nel giro di una settimana, dopo avere fatto le nostre valutazioni rispetto alle relazioni sulle controdeduzioni consegnate dai manager", spiega il governatore Raffaele Lombardo che ieri ha incontrato i dirigenti delle Asp assieme all'assessore regionale alla Salute, Massimo Russo.
"La sanità oggi funziona meglio, e ora se qualche manager non pareggia i conti sarà sanzionato come previsto dalla legge - sottolinea Lombardo - Ieri abbiamo incontrato i manager, abbiamo esaminato le carte. E' gente valida, che è partita affrontando deficit di centinaia di milioni, ma se anche li porta a meno cinque, dovrà comunque risponderne". Il governatore allarga le braccia: "Nessuno mette in discussione la loro abnegazione, ma i conti vanno fatti quadrare". Dunque é probabile il licenziamento per chi non ha centrato l'obiettivo? "Il problema è proprio questo - sostiene Lombardo - Valuteremo la questione insieme a Russo e i suoi dirigenti perché durante il vertice di ieri è stato tutto verbalizzato, dopo di che si arriverà a una conclusione la settimana prossima".
I conti peggiori sono quelli dell'Asp di Messina, dove il deficit sarebbe di circa 18 milioni rispetto al budget stabilito, e dell'azienda di Catania, con 16 milioni di buco "13 dei quali - sottolinea Lombardo - sono dovuti a un decreto ingiuntivo presentato dal comune di Catania". Ad Agrigento lo sforamento sarebbe di 4 milioni e di 900 mila euro a Siracusa.
Tra le cause che hanno appesantito i bilanci delle quattro Asp, i dirigenti hanno segnalato l'eccessivo ricorso alla mobilità dei pazienti. "Ci sono pazienti che si rivolgono ad ospedali che non sono controllati dall'Asp - afferma Lombardo - questo determina dei costi per le aziende, ed è un problema che bisognerà affrontare

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