Sicilia, Cronaca

Caccia, in Sicilia si parte il 3 settembre

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il calendario venatorio, suddiviso per specie. Ecco tutte le regole

PALERMO. L'assessorato regionale all'Agricoltura ha varato il calendario faunistico venatorio, suddiviso per specie, con le date di avvio e chiusura della caccia, per la stagione 2011-2012. Oggi verrà pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione. Qualche esempio: dal 3 settembre via libera alle doppiette per cacciare il coniglio, dal 10 per il colombaccio e il merlo. Per tutti gli altri mammiferi e uccelli le date sono suddivise per tipo.
L'Amministrazione l'avrebbe dovuto varare entro il 15 giugno, ma mancava il presupposto a cui agganciarlo: era scaduto il piano faunistico regionale, una sorta di piano regolatore del settore. Per questo motivo a luglio l'Ars ha approvato un disegno di legge che ha permesso di considerare la bozza del nuovo piano. «Questa legge - spiega Rosaria Barresi, dirigente dell'assessorato - ha permesso in via transitoria l'entrata in vigore del Piano faunistico, la cui bozza sottoposta a Vas (valutazione ambientale strategica, ndr) a giugno è stata pubblicata in Gazzetta: in questo modo siamo riusciti a pubblicare il calendario venatorio. Il 3 agosto, poi, scadeva il termine per la presentazione delle osservazioni, a cui l'assessorato ha risposto».
Calendario che indica le zone in cui si può cacciare, le riserve naturali in cui è vietato, i periodi dell'anno in cui è possibile e le regole da seguire. Il cacciatore deve essere munito di libretto personale di porto fucile, di licenza e polizza assicurativa. Potrà cacciare tre giorni a settimana, eccetto il martedì e il venerdì in cui è vietato e potrà portare a casa massimo 15 capi per ogni giornata. La caccia può essere esercitata al di fuori dei Sic, siti di importanza comunitaria. La legge prevede che si può cacciare nelle province in cui il 25% di territorio è destinato alla protezione della fauna selvatica, in cui è vietato aprire le doppiette. Per il via libera nelle province di Enna, Agrigento e Ragusa e nelle isole di Lipari e Vulcano sono state individuate delle aree no-limits. Soddisfatto l'assessore: «Non possiamo negare che ci siano state difficoltà, ma l'Amministrazione è riuscita ad emanare il calendario in tempo utile per lo svolgimento dell'attività - spiega Elio D'Antrassi -. Il tavolo tecnico tra Regione, cacciatori e ambientalisti, istituito nello spirito della norma che, secondo un principio di sussidiarietà, prevede la partecipazione di tutti i soggetti interessati, continuerà a lavorare, perché il dialogo è indispensabile per lo svolgimento della caccia nel rispetto dell'ambiente».

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