Trasporti, tagli alle isole minori: protesta di Federalberghi

LIPARI. "Assistiamo da mesi inascoltati, nell'indifferenza, al taglio illegittimo e programmato delle corse di navi e aliscafi della Siremar, tanto da essere ridotti a litigare tra isolani per contenderci la nave meno vecchia o per l'ultimo aliscafo rimasto, tolti quelli puntualmente in avaria di quel che rimane della mal manutenzionata flotta Siremar". Comincia così la lettera che il presidente di Federalberghi delle isole minori siciliane, Christian Del Bono, ha scritto al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e all'assessore regionale Daniele Tranchida. "Apprendiamo - prosegue - di un ulteriore taglio ai collegamenti marittimi integrativi. E' bene ricordare che la legge sancisce il diritto alla mobilità e alla continuità territoriale, ma anche allo sviluppo socio-economico. Le convenzioni in essere, oltre ad avere lo scopo di regolamentare i servizi di collegamento, hanno anche l'obiettivo di garantire e tutelare questo diritto, in linea con quanto per altro promesso dal ministro Matteoli e con quanto concordato tra i sindaci, l'assessorato regionale ai Trasporti e il ministero". "Soltanto una politica miope e suicida - conclude - può pensare di non investire per sviluppare queste presenze anche nei mesi che vanno da ottobre a marzo e ritenere addirittura di dover ridurre ulteriormente il grado di accessibilità in questi territori. Si faccia chiarezza sui tagli paventati e sui tempi di ripristino dei collegamenti marittimi".

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