Manovra, niente scudo-bis ma stretta sulle pensioni

Smentita dal governo l’ipotesi di una nuova operazione di rimpatrio di capitali, resta invece il piano sul Tfr. La prossima settimana il dibattito in Senato

ROMA. Sotto i fari invece finiscono pensioni di anzianità ed età pensionabile delle donne. Nella maggioranza aumenta il fronte di coloro che opterebbero per una ulteriore stretta sulle pensioni, considerato che ci sono misure della manovra che scontentano molti e che dunque sarebbero necessarie risorse alternative. Anche la Lega, che sulle pensioni aveva alzato un vero e proprio muro, oggi guarda agli enti locali. E proprio dai Comuni si alza la protesta: annunciata una manifestazione a Milano per il 29 agosto contro i tagli. Intanto dal governo arrivano smentite sull'ipotesi di una nuova operazione di rimpatrio di capitali, sempre per sostenere la manovra.
Resta invece l'ipotesi tfr da spalmare sulle buste paga. Ma i contorni della proposta non sarebbero ancora stati definiti. La prossima settimana la manovra approda in Senato dove si verificherà se e come possa essere migliorata. Intanto si accavallano le ipotesi più diverse perché comunque qualsiasi variazione potrà essere fatta soltanto a saldi invariati.
Il leader della Lega Umberto Bossi, che nei giorni scorsi aveva alzato un argine sulla questione delle pensioni, ora parla di una nuova priorità: "Il punto debole della manovra sono gli enti locali". Un'apertura cauta sulla previdenza? Sarà da verificare nel corso dei lavori parlamentari ma intanto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, va giù dritto e dice che la riforma delle pensioni, con un intervento sulle anzianità e sull'età delle donne, è una "grande occasione da non perdere" e che si potrebbe trovare per questo "una maggioranza più ampia di quella che sostiene il governo".
D'altronde tutto quello che può arrivare dalle pensioni, fanno notare fonti tecniche, è strutturale. Accelerando sull'adeguamento dell'età pensionabile delle donne potrebbe arrivare 1 miliardo l'anno, riferiscono esperti del settore, e dalla revisione dei requisiti per le pensioni d'anzianità è possibile arrivare ad un risparmio di 800-900 milioni l'anno.
Per quanto riguarda invece l'ipotesi del tfr in busta paga perplessità vengono espresse sia dai sindacati, come la Cisl, sia dalle organizzazioni datoriali come Confcommercio. L'ipotesi di uno scudo fiscale bis invece viene smentita dal governo. Se il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli parla di "una realtà virtuale che nella manovra non c'é", il ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, riferisce che "al momento il governo non sta studiando questa ipotesi". Anche il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli fa sapere: "Uno scudo bis per i capitali esportati all'estero non é una misura in programma".

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