Berlusconi: "2013? Spero non sia necessario ricandidarmi"

Il premier ha dichiarato che non si tirerebbe indietro, ma afferma che si augura che non ci sia bisogno. E sulla manovra: "In queste condizioni nessun governo europeo avrebbe fatto meglio"

ROMA. “Se sarà necessario non mi tirerò indietro. Peraltro, mi auguro che non sarà necessario". Risponde così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a quattro agenzie che gli chiedono se pensa di ricandidarsi nel 2013. "Di questo - chiarisce il premier - ho già detto che non è opportuno parlare. Vedremo al momento opportuno. Io, in diverse occasioni, anche pubblicamente, ho detto che per me fare quello che sto facendo rappresenta un grande sacrificio. Il premier si sofferma anche sull’argomento di questi giorni, ovvero la manovra. La manovra messa a punto in una settimana mostra che "é venuta fuori la capacità di un gruppo. Credo di poter affermare che difficilmente un altro governo in Europa avrebbe potuto fare un lavoro come quello che abbiamo fatto noi, in così poco tempo, e a dare vita a un provvedimento così importante come contenuti". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervistato da quattro agenzie prima della sua partenza per la Sardegna, sottolineando che dal lavoro di questi giorni esce "l'immagine di un governo solido che tiene e che è capace di lavorare e di rispondere con tempestività alle emergenze". "Durante questi giorni sì, abbiamo avuto dei contatti con l'opposizione e dentro la manovra abbiamo tenuto conto di quelle che erano le dichiarazioni che l'opposizione è venuta via via facendo".

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